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Un allenatore con disabilità per il Manchester United

Il primo allenatore con disabilità per una squadra di normodotati. Fin qui non ci sarebbe da stupirsi, vista la grande preparazione di moltissimi tecnici “a rotelle”. La notizia è che lo sport in questione è il calcio; e non si tratta di una squadra qualunque, ma del Manchester United, una delle squadre più titolate d’Inghilterra e del mondo. Sohail Rehman, 22 enne di origine pakistana, infatti, è stato assunto ed inserito nello staff delle squadre giovanili.

La notizia è stata riportata, in Italia, dalla Gazzetta dello Sport e dall’edizione nazionale del sito americano Huffington Post. La storia di Rehamn trovò spazio sui quotidiani britannici (nello specifico il Daily Mail) già lo scorso dicembre grazie ad una lettera di congratulazioni inviata dal leggendario ex manager del Manchester United Alex Ferguson per essere stata la prima persona disabile ad aver ottenuto l’abilitazione ad allenare.

Sohail è affetto dalla nascita da SMA, atrofia muscolare spinale, patologia genetica neuromuscolare caratterizzata dalla progressiva morte dei motoneuroni, le cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento (dal sito di Telethon); l’aggravarsi della malattia, all’età di 13 anni, l’ha costretto alla carrozzina e, di conseguenza, ad abbandonare il calcio giocato. La sua grande passione, comunque, l’ha portato a restare nell’ambiente, studiando tecnologia applicata allo sport al college e frequentando il gruppo di tifosi disabili del Manchester United. Un percorso graduale concluso con il patentino da allenatore della Football Association, la federazione calcistica britannica.

Da qui una carriera precoce: dai campetti di periferia nello Yorkshire alle strutture all’avanguardia di una delle società professionistiche più conosciute al mondo, con l’ambizione di raggiungere gli stadi più importanti al mondo. “Ogni allenatore vorrebbe esserlo ai massimi livelli: io vorrei allenare il Real Madrid o il Manchester United, questo è il mio obiettivo” diceva Sohail al Daily Mail qualche mese fa: missione compiuta, congratulazioni!

Marco Berton

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