La Salute in Comune - 2015

Un calcio alla disabilità

Le Pillole di Salute di lunedì 20 luglio hanno posto l’attenzione sulla pratica del calcio balilla e del calcio tradizionale.

I microfoni di Volonwrite hanno intervistato Gianfranco Bono e Roberto Scaringella del responsabili del laboratorio InGenio Calcio, un progetto del Comune di Torino che da circa 10 anni è aperto a tutte le persone disabili che desiderano partecipare.

Nasce come una scommessa tra educatori che da anni operano nel campo della disabilità intellettiva e psichiatrica e oggi coinvolge volontari e persone che hanno voglia di mettersi a disposizione per proporre un laboratorio differente puntando sul gioco del calcio e che oggi conta 150 ragazzi impegnati in un campionato interno.

Il campionato consiste in una selezione di giovani adulti impegnati in un programma di allenamenti settimanali, partite amichevoli e anche competizioni di calcio a 5 e 11.

In questo contesto, il calcio diventa non solo la mera pratica di uno sport, ma uno strumento educativo, di socializzazione e divertimento.

Sponsor ufficiale della squadra di calcio è Ingenio – Bottega d’Arti e Antichi mestieri.

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!