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Un grande traguardo per Volonwrite: siamo testata giornalistica!

Il 31/01/2018 resterà impresso negli annali come un giorno importantissimo per Volonwrite, il suo direttivo, i volontari, i collaboratori, gli amici e tutte le persone che abbiamo avuto l’occasione di incontrare, conoscere e con cui abbiamo scambiato anche solo un piccolissimo pezzetto di vita in questi quasi dieci anni di attività. In quella data, infatti, il Tribunale di Torino ha ufficialmente accettato la nostra richiesta di iscrizione al registro delle testate giornalistiche, riconoscendo l’enorme mole di lavoro fatta dall’associazione nel campo dell’informazione!

Un percorso bello, difficile ma entusiasmante, potremmo riassumere così l’avventura di Volonwrite nel mondo dell’informazione. Un’avventura iniziata quasi dieci anni fa grazie alla grande forza di volontà di una persona da sempre impegnata nel riconoscimento e nella promozione dei diritti delle persone con disabilità: quella persona era Vincenzo Langella. Non solo un semplice impiegato del Servizio Passepartout del Comune di Torino, Vincenzo aveva capito, molto prima di tantissimi altri, come la comunicazione fosse un elemento imprescindibile e uno strumento fondamentale per superare le barriere architettoniche e culturali e per sfondare i muri del pregiudizio; sarebbe superfluo ricordarse quanto ci manca!

Intorno a lui, forgiati dalla sua competenza, dalla sua sensibilità, dal suo equilibrio e dalla sua tenacia, nel corso degli anni si sono alternati e susseguiti decine di volti, mani, teste e cuori. Tre su tutti (senza trascurare l’importanza di tutti gli altri): Mariacristina Acciarri, che da collega e amica ne ha ereditato la Presidenza dell’associazione, Giada Morandi, che dai suoi insegnamenti trova costante ispirazione per progettare il nostro futuro, e Mauro Costanzo, proprio al Servizio Passepartout ha consolidato le proprie competenze come giornalista e che, inevitabilmente, sarà il nostro direttore (ir)responsabile. Mauro è la persona giusta per guidarci al meglio grazie alla sua ventennale esperienza come redattore de La Nuova di Settimo, La Precollina, La Nuova Voce, Sport 2.0, Stadio Goal e come fondatore/direttore di Torinonline. A livello personale, seppur burocraticamente la mia iscrizione all’albo dei giornalisti è dovuta alla collaborazione con un’altra testata, posso affermare senza problemi che il merito della mia scelta di intraprendere questa professione è da riconoscere al 100% a Volonwrite e a chi ne fa (e ha fatto) parte;  Volonwrite ha segnato indelebilmente la mia crescita umana e professionale.

La cavalcata di Volonwrite è piena zeppa di tappe indimenticabili: la guida alla movida accessibile, il sito di news volonwrite.org, le trasmissioni radiofoniche Volonwriteyou su Radio 110 (in convenzione con l’Università degli Studi di Torino) e Gli Indifferenti su un’emittente storica del underground torinese come Radio Flash, le centinaia di interviste fatte a convegni, eventi e manifestazioni di qualsiasi tipo, i video e le grafiche promozionali, le partecipazioni a concorsi, il canale Youtube, lo sbarco sui social network, l’arte e lo sport, le giornate di sensibilizzazione nelle scuole… Un lavoro costante fatto con passione e dedizione, in cui spesso ci siamo dovuti arrangiare per carenza di risorse umane ed economiche. Poco importa perché, come dice Mr Mendez nel Circo della farfalla, «più grande è la lotta, più glorioso è il trionfo!». L’iscrizione come testata giornalistica al registro del Tribunale di Torino, oltre ad essere una spinta motivazionale notevole, rappresenta un’ulteriore tappa della nostra “missione”, ovvero comunicare la disabilità con i valori fondamentali che ci hanno sempre contraddistinto: uguaglianza nel rispetto delle diversità e delle capacità di ognuno, piena inclusione, integrazione e pari opportunità.

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Marco Berton

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