La Salute in Comune - 2014

Un sorriso per l’Africa

COI è l’acronimo di Cooperazione Odontoiatrica Internazionale, una ONG riconosciuta dal Ministero degli Esteri e che nasce nel 1993 con l’intento di promuovere la salute, in africaparticolare quella orale. L’opera del COI si concentra principalmente nei paesi a basso reddito, soprattutto in Africa: Burkinafasu, Etiopia, Kenia, in Libano, a sostegno dei profughi della Palestina, e in Bosnia Erzegovina; in Italia, invece, il lavoro si concentra nelle comunità svantaggiate come, ad esempio, le comunità rom con la collaborazione con Università degli Studi di Torino.

Il coordinatore del COI ci spiega che l’approccio delle loro attività è di tipo formativo, l’intento è quello di inviare personale formato, che a propria volta insegni al personale locale. L’attività di formazione del personale socio-sanitario ed educativo-formativo risponde ad un’esigenza che per l’ONG è fondamentale: la sostenibilità del progetto, cioè far si che anche in assenza degli operatori dell’ONG le attività di promozione della salute vengano portate avanti dai professionisti locali, ormai autonimi.

Al progetto collaborano odontoiatri, medici e in Italia educatori, il cui ruolo principale è quello di rendere ludiche le l’attività di sensibilizzazione apprendimento ed educazione alla salute orale.

Per quanto riguarda il lavoro dell’ONG nelle comunità svantaggiate italiane si riporta l’esempio del Progetto integrazione ROM,  finanziato dei Fondi Sociali Europei e realizzato in collaborazione con il consorzio di Rivalta Piossasco e Beinasco e la Cooperativa San Donato.

L’ obiettivo principale era favorire l’integrazione e la scolarizzazione dei bambini dei campi ROM presenti sul territorio; all’interno di questo macro progetto il COI si è occupato dell’educativa nell’ambito della salute orale. Le attività si sono suddivise in due fasi: nella prima parte gli operatori sono stati ospiti nei campi ROM, dove l’équipe di educatori si occupava dell’educazione all’igiene, in particolare all’igiene orale, mentre l’équipe di odontoiatri, per mezzo di tecniche particolari, grazie alle quali non era necessaria acqua e corrente elettrica, si occupava di visitare i bambini (è stata riscontrata una presenza di carie era otto volte maggiore rispetto ad altri bambini). La seconda attività si è esplicata nell’attività educativa nelle scuole, il cui fine ultimo era quello di integrare i bambini ROM rendendoli protagonisti e favorendo la loro inclusione nella classe.

Per Associazione Volonwrite
Martina Passarello

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