Mezzopieno News

Un tatuaggio per rinascere dopo la paura

tatooI tatuaggi possono piacere oppure no, ma quelli realizzati da Flavia Carvalho non sono semplici disegni sulla pelle: sono doni, opere d’arte contemporanea realizzate gratuitamente per coprire le cicatrici delle donne che hanno subito violenze o operazioni per il cancro al seno.

Lei è una tatuatrice brasiliana ed il suo progetto si chiama “A Pele da Flor” (sotto la pelle). L’idea le venne nel 2013, quando una cliente di 31 anni si recò nel suo studio per un tatuaggio che potesse coprire una lunga cicatrice sull’addome: un ragazzo l’aveva accoltellata in discoteca perché aveva rifiutato le sue avances. Quando la vittima dell’aggressione vide il lavoro finito fu profondamente commossa. Quel tatuaggio infatti rappresentò il simbolo della sua rinascita, di una nuova vita che archiviava il passato.

Da quel momento Flavia ha iniziato ad utilizzare la sua competenza per nascondere mastectomie e le cicatrici di donne che avevano subito abusi domestici: ogni tatuaggio accresce la forza e l’autostima di queste persone. E lo fa completamente gratis. “L’unico costo che le donne devono pagare è scegliere un soggetto per i loro tatuaggi” afferma.

Citando Flavia stessa: “Si tratta di un granello di sabbia; il mondo è pieno di cose che devono essere affrontate. Abbiamo una lunga strada da percorrere per quanto riguarda la protezione delle donne dalla violenza“.

Claudia Cespites per Mezzopieno News

Post precedente

Sta arrivando SBIM: sport, benessere in movimento

Prossimo post

A Ingenio sono "Matti per il Calcio"!

The Author

Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!