La Salute in Comune - 2016

Una boccata d’Aria per affrontare l’adolescenza

“Nessuno si sofferma sul periodo di mezzo della vita
quello in cui il bruco lotta per diventare farfalla
l’adolescenza sembra essere un periodo fantasma
eppure è il periodo che più lascia tracce nella nostra personalità”
(Anton Valigt)

E’ con questa breve ma intensa poesia che si è aperta la serata del 4 luglio a La Salute in Comune, con il tema dei giovani e dell’adolescenza.

Sul palco Paola e Ivana della Cooperativa Terzo Tempo hanno raccontato al pubblico (presente o sintonizzato sulla diretta facebook della pagina La Salute in Comune) la realtà del Progetto Aria del Comune di Torino e di cui Terzo Tempo è capofila.

Perché il nome Aria?

Perché questo centro d’ascolto si propone di essere per gli adolescenti come una boccata d’aria,regalando momenti di leggerezza e spunti di riflessione per conoscere se stessi in un momento della vita in cui tutto si modifica, evolve.

Il Progetto Aria si concretizza in uno sportello e rappresenta una risorsa per gli adolescenti (ma anche per i genitori): offre loro consulenze, sostegno psicologico, psicoterapia individuale, terapia famigliare, uno spazio ma soprattutto l’Ascolto.

L’ascolto – come ha spiegato l’ospite  non si risolve solo nel sentire le problematiche dei giovani che si recano allo sportello.

L’ascolto è un momento di pensiero, per tutti.

Il Progetto Aria nasce nel 1992 a Torino e opera grazie alla sinergia tra servizio pubblico ed enti privati, coinvolgendo professionisti di diversa formazione.

I ragazzi che accedono al Centro d’Ascolto Aria sono circa 200 l’anno, ma il servizio propone anche alle famiglie spazi per discutere su tematiche relative all’adolescenza. In particolare il 2016 è stato improntato su un ciclo di seminari di approfondimento per gli adulti, dal titolo Adolescenza come risorsa. I giovani di oggi, infatti, sono la speranza del futuro di domani.

Qualche informazione per come accedere all’offerta gratuita deI Centro Aria: l’età degli adolescenti deve essere compresa tra i 14 e i 21 anni e la sede è sita in Via Giolitti 40/b, aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00.

Post precedente

Ancora Rivediamoci Con Insistenza

Prossimo post

Un sorriso a 32 denti

The Author

Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!