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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Lunedì 13 Luglio a La Salute in Comune abbiamo avuto il piacere di ospitare Marco Giusta e Salvatore Bertalot, rispettivamente presidente e vicepresidente di ArciGay nonchè membri fondatori di Casa Arcobaleno.

Alla domanda che cos è Casa Arcobaleno, Salvatore risponde: è un “progettone”, difficile da riassumere in poche parole.

In effetti è proprio come cercare di descrivere un arcobaleno, è multicolor. Essa è una realtà piuttosto giovane: è nata nel 2014 ed è stata ufficialmente inaugurata il 25 aprile scorso, data non a caso sottolineano entrambi, nel pieno di Porta Palazzo, il quartiere forse più multietnico di Torino. Casa Arcobaleno è un luogo che riunisce ben 16 associazioni della galassia LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), producendo per esse servizi, progetti, attività o ponendosi semplicemente come punto di riferimento.

Nessuno ha preso per il collo le associazioni che si ritrovano a Casa Arcobaleno, ci confermano Salvatore e Marco, e non è stato poi troppo difficile mettere insieme così tante teste: i protagonisti di questo progetti sono spinti da uno spontaneo interesse alla collaborazione ed è proprio grazie a loro che questo posto passa da luogo fisico a contenitore di forti ideali, motore e promotore di diritti. Certamente non basta la buona volontà per creare progetti come Casa Arcobaleno: importanti passi avanti compiuti per esempio dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte in termini di servizi e di apertura al mondo LGBT, nonchè la nascita del Coordinamento Pride nel 2006 hanno reso possibile la nascita di un progetto fino a qualche anno fa impossibile.

Ancora importanti e arricchenti le parole di Marco riguardo lo stato dell’arte dei diritti LGBT in Italia; in effetti se ne sentono tante nel mondo, Paesi che condannano a morte gli omosessuali e paesi che invece hanno riconosciuto e legalizzato da poco le unioni civili etero e omosessuali.

Qui in Italia, afferma appunto Marco, siamo all’anno Zero. La politica è spesso sorda a quelli che abbiamo imparato a chiamare diritti; il nostro dibattito politico è contaminato da ideologie violente e propagande di paura, dalla teoria del gender, ultimo surreale spauracchio, all’accostamento tra omossesualità e malattia. Ci vorrebbe più coraggio, conclude Marco; qualcuno ce l’ha, addirittura tra alcuni senatori, ma a molti manca; quel coraggio che permetterebbe di parlare di diritti, di chiedere e ottenere uguaglianza, di comprendere che l’amore è amore a prescindere da chi ne esperisce il sentimento, insomma, il coraggio di affermare che l’orientamento sessuale non può essere fonte di discriminazione.

Tra le associazioni aderenti a Casa Arcobaleno: Agedo Torino, Altera – Generatore di Pensieri in Movimento, Arcigay “Ottavio Mai” Torino, Associazione culturale e ricreativa Sauna 011, Badhole Video, Coogen – Coordinamento genitori Torino, Famiglie Arcobaleno, Giosef Unito, Gruppo sportivo Gatto Nero, Odv Casa Arcobaleno, Polis Aperta, Quore, Rete Genitori Rainbow, Trepuntozero.

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