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Una “scuola guida” per insegnare ai disabili l’uso della sedia a ruote elettronica

A Corte Roncati (Bologna) due percorsi per testare le capacità dei disabili e le prestazioni delle loro sedie a ruote. Fioritti (Azienda Usl): “Lavoriamo con professionisti e la partecipazione attiva della persona con disabilità e della sua famiglia: l’obiettivo è promuovere l’autonomia”.
È possibile cimentarsi su due percorsi: il primo simula le condizioni di strade e marciapiedi comuni in città (semafori inclusi), il secondo si snoda lungo un tracciato accidentato con caratteristiche da fuori strada. È questa la scuola guida per carrozzine elettroniche voluta dall’Azienda Usl di Bologna, che va a completare Corte Roncati, polo che ospita servizi specialistici e percorsi per le disabilità. Una scuola per verificare l’efficacia delle componenti meccaniche ed elettroniche delle sedie a ruote e testare le capacità delle persone che le utilizzano. Così, nei mille metri quadrati di giardino esterno sono stati realizzati i due percorsi, uno più ‘comodo’, uno più ‘accidentato’, con gradini, ghiaia, angoli, ciottoli, canaline, pendenze laterali, tronchi e cunette.
Realizzati grazie a un contributo di 40mila euro da parte delle fondazioni Divo Bartolini e Augusta Pini, sono stati progettati dai professionisti della struttura, e vanno a integrarsi con quello già esistente per la valutazione delle abilità di guida, che presenta 32 prove a difficoltà crescente. I percorsi sono già stati testati da una quarantina di persone di diversa età e con differenti disabilità: “Al loro fianco educatori, fisioterapisti e tecnici – spiega Angelo Fioritti, Direttore Sanitario dell’Azienda Usl di Bologna –, un’équipe professionale per insegnare a usare queste tecnologie e adattarle agli utenti. Con noi ci sono anche tecnici informatici, per intervenire se necessario sui software”.
La scuola guida per sedie a ruote elettroniche non è che l’ultimo tassello di un puzzle molto più ampio, di 3mila metri quadrati: la ristrutturazione di Corte Roncati – che fino al 1978 ha ospitato il manicomio – è costata oltre 300mila euro, ma oggi mette a disposizione 3 ambulatori, una palestra, un’aula tecnologica e una sala riunioni. Realtà che vanno ad aggiungersi al già esistenti centro per l’autismo Casa del Giardiniere; al Centro regionale disabilità linguistiche e cognitive; alla Medicina riabilitativa infantile e all’area ausili. “L‘idea guida dei servizi ospitati è considerare la disabilità una condizione di vita, più che una patologia – continua Fioritti –. Da ciò deriva l’esigenza di affiancare alla diagnosi clinica la valutazione funzionale delle abilità nei contesti reali di vita quotidiana. I nostri percorsi richiedono l’impegno di una molteplicità di figure professionali e la partecipazione attiva della persona con disabilità e della sua famiglia: l’obiettivo è promuovere l’autonomia”.
La presa in carico della persona disabile, infatti, avviene a 360 gradi attraverso tecnologie esterne come la scuola guida e tecnologie interne raccolte nell’area ausili (composta da Centro regionale ausili, Centro ausili tecnologici e Centro adattamento ambiente domestico). Qualche esempio? Un unico telecomando, attivabile con un impercettibile spostamento del capo, per gestire tutta la casa, dalle luci al riscaldamento, dalla cucina ai sanitari del bagno, dalle porte e finestre ai sistemi di comunicazione e di intrattenimento, dal letto elettrico al sollevapersone. E con un semplice movimento degli occhi, anche di uno solo, si può comunicare e interagire con gli altri o navigare in rete con un computer dedicato. L’area ausili offre anche una mostra permanente di oltre 300 metri quadrati, che comprende 2 appartamenti domotici, in cui piccoli gruppi di ragazzi insieme ai loro educatori sperimentano nei weekend i momenti della vita quotidiana. Nel 2014 l’area ausili di Corte Roncati ha offerto, complessivamente, circa 7mila prestazioni a fronte di 6.500 accessi.

Autore: Ambra Notari

Data: 20/11/2015

Fonte: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/495118/Una-scuola-guida-per-insegnare-ai-disabili-l-uso-della-sedia-a-ruote-elettronica

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