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Un’App per facilitare mobilità e sosta alle persone con disabilità

Anche se i trattati dell’Unione europea garantiscono il diritto fondamentale di ogni cittadino europeo a muoversi liberamente tra i suoi Stati membri, le persone con mobilità ridotta ancora non possono godere completamente di questo diritto.

Nel caso specifico delle persone con disabilità, ci sono una serie di problemi comuni nelle aree urbane. Da un lato, è difficile trovare informazioni sulle possibilità di accedere sia con il trasporto pubblico che con l’auto privata. D’altra parte, anche se nella maggior parte dei paesi europei esistono sia posti auto riservati alle persone con disabilità, la disponibilità di questi è limitata, non è facile conoscere la loro posizione e se vengono utilizzati in modo improprio o fraudolento.

Il progetto Simon risponde a queste sfide offrendo una completa integrazione di soluzioni tecnologiche che facilitano l’accessibilità, le informazioni sulla mobilità e la gestione dei diritti di accesso alle Ztl per i titolari del permesso di sosta. Queste soluzioni sono state testate su larga scala nelle città di Madrid, Lisbona, Parma e Reading.

Tra i vari servizi che offre Simon vi è la combinazione di un’applicazione mobile e un modello di contrassegno nuovo e smart. Attraverso questi gli utenti hanno informazioni sull’accessibilità e gli stalli di sosta in tempo reale, sono in grado di convalidare il permesso e legittimare la sosta e possono pianificare percorsi accessibili tramite il trasporto multimodale.

Le soluzioni proposte da Simon includono anche applicazioni e servizi per le autorità pubbliche, gli operatori del trasporto pubblico e per i responsabili dei servizi di sosta su strada. Nelle città che adottano questo sistema, Simon permette loro di gestire l’utilizzo degli spazi di sosta pubblica, ricevere informazioni in tempo reale sull’utilizzo degli stalli di sosta riservati ai disabili, riducendo le frodi e permettendo politiche di inclusione per promuovere l’uso sostenibile di tutte le modalità di trasporto.

Infine il lavoro è stato fatto per garantire che tali soluzioni, in particolare il nuovo modello di permesso “smart“ di sosta per disabili, vengano adottate come standard dall’Unione Europea, affinché la mobilità dei cittadini con disabilità sia indipendente dal luogo di residenza.

Il progetto Simon terminerà a marzo 2017 ed i risultati principali saranno presentati agli utenti finali e alle parti interessate alcune settimane prima, dopo che la valutazione e la convalida delle attività pilota di sperimentazione saranno terminate. L’evento finale avrà luogo a Madrid, dove le istituzioni locali, nazionali ed europee si incontreranno per conoscere in anteprima le conclusioni del progetto Simon.

Il progetto è stato sviluppato da un team coordinato dalla società spagnola Etra I + D e da altri partner provenienti dall’Italia, Portogallo, Germania e Spagna e Gran Bretagna. Il Consorzio Simon comprende un insieme equilibrato di partner formato dall’industria e sviluppatori (Etra, Locoslab), esperti di disabilità (Ibv) e rappresentanti dei settori di Mobilità dei Comuni di Madrid, Lisbona, Parma e Reading. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione

Fonte: parmadaily.it

(s.c./f.r.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?