Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

parco zoomConvivere con gli animali è stato il tema trattato Martedì 8 luglio alla Salute in Comune.

La responsabile dell’educazione del Parco Zoom, Valentina Isaia, ci aiuta a comprendere quale sia la particolarità del parco zoom rispetto agli altri zoo.

Prima fra tutte, il fatto che gli animali non hanno gabbie; fossati d’acqua e piante li separano dai visitatori. Meno animali in spazi grandi, habitat ricostruiti molto fedelmente rispetto a quello che è l’ambiente naturale, rispettosi dell’istinto e della natura, rendono unico lo zoo.

Valentina Isaisa precisa inoltre che ormai da tempo gli animali degli zoo non vengono prelevati in natura, ma si tratta generazioni successive che nascono già nelle strutture zoologiche.

La ricostruzione dell’habitat tiene in considerazione le esigenze dei vari esemplari; di conseguenza si tratta di una progettazione ad hoc studiata sull’unicità delle varie specie.

Zoom è come un “libro animato” che permette al visitatore di proiettarsi nella natura alla scoperta degli animali, rafforzandone la sensibilità ed educando alla biodiversità e alle misure da adottare per proteggere gli animali.

Alla domanda sull’eventuale esistenza di laboratori o attività educative per i bambini o per le scuole all’interno del parco, la nostra ospite risponde in modo affermativo, puntualizzando che i bambini sono i visitatori più importanti, a partire dalle suole dell’infanzia alle scuole secondarie ai centri estivi.

Ogni attività prevede dei percorsi particolari; stando all’aria aperta, giocando, utilizzando i sensi, ed emozionandosi, il bimbo impara attivamente.

Si tratta di percorsi che includono una attività preventiva a scuola con schede di approfondimento, successivamente il personale del parco li segue nello svolgimento delle attività, molte delle quali valorizzate dall’ interazione con gli animali. Il materiale fornito dallo zoo permette alle maestre in sede scolastica, di continuare l’attività educativa.

Altro aspetto trattato nel corso dell’intervista è il legame che unisce il benessere e il rapporto con gli animali: “occuparsi degli animali ogni giorno e nella maniera più attenta e completa, dargli da mangiare ponendo attenzione al tipo di cibo e alle quantità, prendersi cura dell’animale significa anche osservarli, guardarli, pulirli, per conoscerli e monitorarli. Tutto questo fa si che l’animale “ parli con te”: ti fanno capire di cosa hanno bisogno; inoltre occuparsi si un animale crea benessere attraverso la sinergia che si forma tra la persona e l’animale; anche la scienza dimostra che occuparsi di un animale produce endorfina restituendoci una piacevole sensazione di benessere”.

Zoom è una realtà particolare, fruibile da persone, realtà sociali diverse e talvolta anche problematiche. All’interno del parco si è tutti uguali, si riesce a fare tutti le stesse cose.

Per dare piena attuazione a questa filosofia nasce la collaborazione tra Zoom e la Direzione delle Politiche Sociali del Comune di Torino. La creazione di questa rete si esplica in specifiche agevolazioni studiate sulle particolarità dei gruppi, composti sia da adulti in difficoltà che minori.

La “festa dell’affido” che si terrà a Zoom il 14 settembre ne è un esempio: tutte le famiglie affidatarie e i loro bambini saranno ospiti di zoom!

Per Associazione Volonwrite
Adriana Daidone e Martina Passarello


 

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