La Salute in Comune - 2012

Lasciatevi andare…

 

Un venerdì decisamente intenso a La Salute in Comune, quello che ha dato inizio all’ultimo weekend della manifestazione.

Mario Cipollini, si sa, è stato il primo ciclista professionista ad usare la propria fantasia sfrenata per disegnare personalmente le proprie tute e le proprie biciclette. Noi abbiamo provato a imitarlo e il risultato è stato a dir poco, colorato: grazie ancora, quindi, al laboratorio “Genio in bici”!

Poi è stata la volta dell’aperitivo, e della presentazione del libro “Un giorno arriverò” di Silvana Mossano (Salani editore), storia di emigrazione nella campagna piemontese del primo dopoguerra.

Chiusura affidata agli amici della compagnia Tedacà che, dopo aver cucinato per tutta la rassegna deliziosi manicaretti, si sono lasciati andare in quello che sanno fare meglio: recitare! Il loro spettacolo Manamanà ha coinvolto diverse forme d’arte quali teatro, danza, canto e musica.

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The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!

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