La Salute in Comune - 2015

Victorian Tea, Design del Gusto: un rito di Salute

Victorian Tea – Design del Gusto nasce da un’originale idea di Dino Del Corso,
Tea Sommelier che, appassionato all’Inghilterra e all’epoca vittoriana, ha deciso di portare a Torino il rituale classico del tea time all’inglese.

Il the ha una storia antichissima: una leggenda fa risalire la sua scoperta al 2737 a.c. e la attribuisce all’imperatore cinese Shen Nung che, sedutosi sotto un albero a riposare sorseggiando dell’acqua bollente, fu coinvolto in uno scherzo del vento che fece cadere una foglia nell’acqua cambiandone colore e gusto. Era diventata the.

Nel 1610, la bevanda varca i confini dell’Europa attraverso i mercanti olandesi e approda nei salotti londinesi che fanno diventare il suo consumo un vero e proprio rito. Il the del pomeriggio in Gran Bretagna è una vera tradizione ed è una consuetudine istituita con la settima duchessa di Bedford nel XIX secolo che prese l’abitudine di prendere un the tra le tre e le quattro del pomeriggio insieme con un pasto leggero. Iniziò invitando i suoi amici ad unirsi a lei e avviò una moda per l’afternoon tea che riscosse un immediato successo e che si è tramandata immutata fino ad oggi.

Il Victorian Tea vuole essere un angolo di Londra a Torino e si adatta ad ogni occasione come un pranzo di lavoro, la presentazione di un libro, per intrattenimento in una boutique di lusso o una merenda tra amici.

Una vera e propria cultura del The che quest’anno delizierà i palati per tutto l’evento della Salute in Comune.

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Manuela Pavia

Manuela Pavia

Ciao, sono Manuela J. collaboratrice della redazione multimediale per la comunicazione sociale del servizio Passepartout. Nel raccontarmi vi confesso che fin da bambina ho avuto una spiccata predisposizione per l’arte, questo mi ha portata crescendo a seguire un percorso di studi nel settore! A seguito della mia scelta di Servizio Civile, che ho svolto come educatrice presso l’oratorio Salesiano San Luigi, la mia formazione da li in avanti verte su una scelta più di tipo sociale/educativo. Partecipo come volontaria a diverse associazioni, tra cui A.V.O, Croce Rossa Italiana, ecc… A seguito di un incidente a cavallo nel 2011, entro nel mondo della disabilità, da qui la scelta di rimettersi in gioco; partecipo alle selezioni e supero un concorso di Borsa Lavoro indetta dal Servizio Passepartout del Comune di Torino. Conosco così l’associazione VolonWrite, dove trovo un ambiente giovane ed energico, mi appassiono così sempre più alla comunicazione sociale. Oggi si parla molto di inclusione sociale, di non discriminazione e di diversità…

Per me ogni individuo è diverso dall’altro perché è nella sua natura la sua splendida unicità, la disabilità è una “diversa” condizione di vita, penso però che ogni persona ha delle capacità che devono essere sviluppate e delle lacune che possono essere colmate!
M.J.P.

Che cos’è la diversità…? […]«E' grave voler essere tutti uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica all'altra.» Paulo Coelho