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Videogiochi e accessibilità

«Ma i videogiochi sono accessibili alle persone con disabilità? Mentre a Rio de Janeiro gli atleti paralimpici ci emozionano, da parte nostra proseguiamo a Bologna l’attività di ricerca per chi lo “sport” lo pratica anche con le piattaforme digitali»: lo segnalano dalla Fondazione ASPHI, mettendo a disposizione i video di alcune sperimentazioni, dedicate appunto ad altrettanti adattamenti personalizzati

«Mentre a Rio de Janeiro gli atleti paralimpici ci emozionano – si legge in una nota della Fondazione ASPHI (già Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l’Handicap mediante l’Informatica, oggi Information & Communication Technology per migliorare la qualità di vita delle Persone con disabilità) – da parte nostra proseguiamo a Bologna l’attività di ricerca per chi lo “sport” lo pratica anche con le piattaforme digitali».

«Ma i videogiochi sono accessibili alle persone con disabilità?», si chiedono sempre da ASPHI. Per dimostrarlo, vengono presentate, con i relativi video, alcune sperimentazioni di adattamenti personalizzati, vale a dire C4A – Videogames4all, XBOX ONE Accessible e Click4all – Build Your Own Fruit Ninja.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@asphi.it

Fonte: superando.it

(s.c./l.v.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?