La Salute in Comune - 2015

Visto da vicino nessuno è normale

Serata dedicata al benessere ed alla salute mentale quella di martedì 21 luglio ai Giardini Reali: in una manifestazione dedicata allo star bene non poteva mancare una riflessione sul significato di normalità e follia.

Quanto è sottile il confine? La dott.ssa Claudia Alonzi e la dott.ssa Chiara Rossi, entrambe del Dipartimento Prevenzione dell’ASLTO1 di Torino, hanno spiegato ai microfoni di Volonwrite alcune delle ragioni che possono portare ad uno stato di instabilità mentale: non esiste un netto confine tra sano e malato, ognuno è matto alla sua maniera. Ognuno di noi, infatti, porta dentro di sè angosce e debolezze che in circostanze particolarmente nefaste della nostra vita possono portarci a star peggio, ad essere più vulnerabili e meno lucidi.

La malattia mentale è anche una risorsa, il segnale che qualcosa non funziona e che crea così consapevolezza e rende reali i fantasmi che abitano ognuno di noi.

Le ricerche mettono in luce che le disuguaglianze sociali (come la povertà) e la mancanza di sicurezza sociale possono generare traumi che possono rendere la vita difficile: ecco perchè è importante occuparsi delle politiche sociali per garantire la salute mentale ai cittadini.

Tra i momenti di maggior fragilità vi è la gravidanza: una fase di transizione, che può anche essere una giusta occasione per una profonda riflessione su di sè. E’ importante creare un buon legame di attaccamento con i genitori.

Cosa si può fare per prevenire la Salute Mentale?
Gli studi hanno dimostrato che c’è un momento specifico in cui è possibile agire, ed esso coincide con i primi giorni della nascita del bimbo. A questo scopo è nato un Progetto, promosso dal Ministero della Salute nel 2000 su tutto il territorio nazionale e che prende il nome di Genitori Più: 8 semplici “buone pratiche” per garantire una salute mentale ai genitori e al neonato. Tra queste azioni troviamo la somministrazione di acido folico nel periodo preconcezionale, la non esposizione del bambino al tabacco, il non bere alcool, la vaccinazione, la lettura ad alta voce per stimolare nei neonati la fantasia e lo sviluppo cognitivo.

Si vorrebbe poter offrire alle neo-mamme un pacchetto di cinque visite domiciliari da parte di persone esperte, che possano guidare la famiglia verso una sana relazione.

La Salute Mentale passa attraverso il corpo e viceversa: come disse Basaglia, visto da vicino nessuno è normale…

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!