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Vita da veri marinai contro la disabilità

VOLTERRA. Vivere come veri marinai come terapia per disabilità e problemi psichici. È il progetto “Straordinariamente insieme…” con la Nave Italia di cui si è parlato al centro studi Santa Maria Maddalena di Volterra.

Gli enti che hanno organizzato il progetto sono l’Asl 5, Fondazione Cassa di risparmio di Volterra e Fondazione Tender to Nave Italia che, attraverso l’associazione Mondo Nuovo, hanno portato in mare utenti seguiti dalla stessa associazione, insieme ai loro genitori. «Abbiamo viaggiato su un brigantino di 61 metri , capace di ospitare fino a 24 persone, oltre l’equipaggio, ha accolto 13 persone – dice Stefania Nencioni responsabile dell’unità funzionale assistenza sociale – e come referente del progetto, personalmente ho partecipato a questa esperienza bellissima durata una settimana, e in questo periodo abbiamo assistito ad una trasformazione totale di questi ragazzi con disabilità e problematiche e psichiche. Si sono imbarcati sulla nave con tutte le remore e tutte le paure per poi aprirsi di fronte alla disponibilità del comandante, del suo vice e dell’equipaggio, Ma la cosa bella è che noi abbiamo vissuto lì come marinai. I ragazzi si sono amalgamati con l’equipaggio sentendosi parte di loro. Fra noi non c’erano più ruoli, abbiamo pulito,

lavato i piatti cucinato. Tutto in una perfetta simbiosi. Ripeto esperienza stupenda da ripetere». Grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Volterra Teresa, Marco, Andrea, Graziano, Antonella e altri hanno potuto fare questa esperienza.

Fonte: iltirreno.gelocal.it

(s.c./mjp)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?