News

Vivere e morire a Treviso de Il Teatro degli Orrori in LIS


Il gruppo rock Il Teatro degli Orrori ha realizzato il videoclip della canzone Vivere e morire a Treviso, contenuto nell’ultimo album Il Mondo Nuovo, con la traduzione in LIS, Lingua Italiana dei Segni.La band, nata nel 2005 da alcuni componenti di One Dimensional Man e Super Elastic Bubble Plastic, si è sempre contraddistinta per aver trattato, nelle proprie canzoni, temi sociali come immigrazione (Non Vedo l’Ora), suicidio (La Canzone di Tom), sfruttamento (A Sangue Freddo), violenza (E Lei Venne) e guerra (Carrarmatorock!). I testi, impegnati ma allo stesso tempo diretti, uniti ad un linguaggio schietto e senza troppi giri di parole, ne hanno caratterizzato lo stile fin dai primi tempi, oltre ad un inconfondibile marchio di fabbrica noise rock. Le loro performance dal vivo, inoltre, sono diventate famose per l’energia dei suoni e l’eccentricità del cantante e autore Pierpaolo Capovilla.

Il video in questione, diretto dal regista Paolo Tempesta, è stato realizzato in collaborazione con SperimentaLIS, progetto ideato dall’interprete, o Lis Performer se si preferisce, Francesca Fantauzzi (che è anche la protagonista del video) che vuole far convivere l’arte visiva e la lingua dei segni. L’obiettivo, ambizioso ma quanto mai necessario, è quello di far arrivare ai non udenti l’arte visiva e, allo stesso tempo, avvicinare gli udenti a questo mondo spesso sconosciuto, se non ignorato.

Vivere e morire a Treviso parla di donne, della loro routine quotidiana e del rischio che si corre di essere divorati dai doveri senza avere la possibilità di esprimere adeguatamente le proprie emozioni.

sveglia
devi lavorare
spezzare la schiena
dei giorni feriali
mangia
ti prego
mangia qualcosa
sei pelle e ossa
dormi

dentro di te
c’è così tanto amore
da rifare il mondo intero
e non si direbbe

Lo stesso Tempesta, nel descrivere l’esperienza, ha affermato: «Questo videoclip sperimentale in LIS (lingua dei segni italiana) interpreta in maniera strettamente personale il testo della canzone. Attraverso queste immagini si vogliono mettere in risalto le molteplici sfaccettature delle donne…donne che si ritrovano ad essere figlie, madri, professioniste in carriera…donne che nonostante delusioni e dimenticanze altrui riescono ad affrontare la vita con dignità attimo per attimo».

 

Post precedente

Che spettacolo Robertlandy Simon!

Prossimo post

COSTUMI SPECIALI

The Author

Marco Berton

Marco Berton

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *