XII edizione - anno 2013

Volonwrite racconta…2°giornata del Teatro di Strada


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img_4093-copia…..alla riscoperta del Borgo Medioevale del parco del Valentino!

Domenica 15 settembre: un uggioso pomeriggio di una fresca giornata di fine estate, un meraviglioso parco come quello del Valentino di Torino, un suggestivo scenario quale il Borgo Medioevale che fa da cornice.Ecco gli ingredienti di grande effetto che hanno costituito l’ambientazione del secondo appuntamento del Festival, riportandoci indietro nel tempo, in un’epoca dove il teatro di strada era protagonista: un ambiente che ha immediatamente astratto me e la mia collega Vittoria dalla città caotica a cui siamo abituate, per farci immergere in una dimensione nuova, con un sottofondo di musica antica intonata da arpe e flauti, mentre giocolieri dal naso rosso facevano capolino dagli angoli del borgo, incantando i più piccoli con la loro maestrìa.

Ma non solo: se vi fosse capitato di passeggiare intorno al “pozzo dei desideri” del borgo, vi sareste accorti di meravigliose bolle di sapone giganti che prendevano il volo verso il cielo grigio di ieri, creando giochi di colori tali da emozionare anche i più grandi.

 La magia del teatro di strada comincia da qui: dal far assaporare luoghi conosciuti con un approccio nuovo, vestendoli di un incanto che normalmente ci sfugge. Ma lo scenario incredibile è stato solo il primo elemento che ci ha colpito…dopodiché una voce soave, una chitarra che intona una melodia nuova, ed ecco che la coppia-non-coppia di GIO & CO conquista la nostra attenzione in una esibizione esilarante che ci incanta.

GIO & CO in “Quadri d’Autore” sono un uomo e una donna di talento e di innata simpatia, che da tantissimi anni si dilettano con passione e professionalità suonando e cantando nei quartieri, nelle piazze, per le città. La mano agile di lui, la bellissima voce di lei non hanno fatto tardare lo scroscio di applausi dei presenti… e noi ragazze di Volonwrite, armate di quella curiosità che “è donna” , non ce li siamo fatti sfuggire!

Cercate nel nostro sito l’esclusiva e frizzante intervista che questi due artisti ci hanno rilasciato…bollicine assicurate!

Ma il teatro di strada è sempre in movimento, non si arresta mai: la pioggerellina che si abbatte su Torino parrebbe creare un velo di malinconia, ma non presso il Borgo.

E nemmeno a farlo apposta è proprio un uomo vestito con un impermeabile e accompagnato da un ombrello giallo canarino ad occupare la scena: sono le 18.00, e in un momento il pubblico si quieta per “ascoltare” lui, l’eccezionale Mimo Nardini.

Uno spettacolo incredibile, un’esibizione esilarante: un uomo che è riuscito a far ridere di gusto grandi e piccini, coinvolgendo gli spettatori –me compresa- in maniera genuina e spontanea, coinvolgente e dinamica: l’abbiamo visto cambiare scenari in un batter d’occhio, ci ha raccontato spezzoni di storie senza l’uso della parola, solo grazie alla sua incredibile mimica facciale e corporea… potevamo farci sfuggire l’occasione di registrare la voce di colui che per mestiere non parla mai? Ovviamente no! Seguite l’intervista al Mimo NARDINI!

La domenica volge al termine, ma gli spettacoli non terminano qui…si spostano solo di location, per accogliere il PROTOTYPE di JAY GILLIGAN, made in USA, presso il Parco “Le Serre” di Grugliasco.

Insomma…più Festival Internazionale di così!

Non perdetevi gli eventi dei prossimi giorni…Just for Joy e Volonwrite vi aspettano!

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The Author

Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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