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Vuoi donare la tua voce?

Alcune disabilità o malattie degenerative possono compromettere la facoltà di parlare, portando la persona a perdere l’uso della propria voce: quest’ultima è pertanto sostituita da una meccanica ed impersonale. Perchè non donare la propria?

Tra le conseguenze di alcune gravi malattie degenerative, come la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), vi può essere la perdita dell’uso della voce. Questo comporta la necessità di attrezzarsi di un sintetizzatore vocale per comunicare con l’ambiente circostante. Perché quindi non estendere il diritto di scelta che riguarda l’assistenza ed i mezzi a disposizione del malato di SLA (qui i sette diritto fondamentali, ndr) anche alla scelta di quello che è il primo contatto con il mondo esterno, ovvero la voce?

Molto spesso la voce che viene associata alla persona che usa il sintetizzatore è meccanica, uguale a tante altre, senza tono ed espressione. Secondo l’idea di Rupal Patel “le voci sintetizzate devono essere uniche come le impronte delle proprie mani”. Lei, ospite alla conferenza TED, è la creatrice e direttrice di VocalID (vocal identity), la compagnia che raccoglie migliaia di voci da tutto il mondo, crea profili dettagliati e li rivende a persone che ne fanno richiesta.

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Data: 04/02/2017

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