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Vuole il cane che controlla il diabete, il bimbo risparmi 4 anni

Centesimo dopo centesimo. Per quattro anni Aiden Heath ha risparmiato per potersi permettere il suo cane di servizio, Angel. Tutto ha avuto inizio nel 2012 quando al bambino di 8 anni di Waitsfield, nel Vermont (Stati Uniti), è stato diagnosticato il diabete di tipo 1. Ma lui non si è perso d’animo e così ha scoperto che esistono dei cani addestrati per aiutare a monitorare i livelli di glucosio delle persone che assistono.

«Possono percepirlo fino a 20-30 minuti prima del glucometro» racconta la madre Jenni Heath. Ma hanno un costo non indifferente: 15.000 dollari per avere quel tipo di quattrozampe. Così la donna ha incoraggiato il figlio a mettere da parte i suoi risparmi per realizzare questo suo desiderio, un centesimo alla volta.

Nel mese di aprile la storia di Aiden ha iniziato a girare sul web. In quel momento al bimbo mancavano ancora 9mila dollari dal suo obiettivo, così è stata aperta una sottoscrizione online su GoFundMe e in poco tempo ha raccolto più di 20mila permettendo alla madre di versare un acconto per un cane da servizio in Nevada.

E la scelta è caduta su Angel, una femmina di Labrador color cioccolato. «Aiden è al settimo cielo – racconta Jenni Heath all’ABC News -. Non stava più nella pelle all’idea di incontrarla».

L’arrivo di Angel porterà finalmente un po’ pace in famiglia di notte, quando, soprattutto la madre, non riusciva a dormire per l’ansia che i livelli di zucchero di Aiden crollassero. Un sogno che si è realizzato grazie alla solidarietà di tante persone: «Siamo stati così piacevolmente sorpresi nel ricevere così tante manifestazioni di sostegno – dice Jenni Heath -. Aiden si è sentito circondato d’amore… Non ci sono parole».

Fonte: ilsecoloxix.it

(s.c./s.f.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?