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ENAC, boom di viaggiatori con disabilità negli aeroporti italiani

Data di pubblicazione 21 Ottobre 2025
Tempo di lettura Lettura 4 minuti

Sempre più persone con disabilità o mobilità ridotta scelgono di viaggiare in aereo.
Nel 2023, gli aeroporti italiani hanno accolto oltre 1 milione e 600mila passeggeri con disabilità, a fronte dei 200mila registrati nel 2022. Un incremento significativo che, secondo Mark De Laurentiis, direttore della Direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), “racconta un cambiamento culturale: c’è un numero crescente di persone con disabilità che ha desiderio, voglia e diritto di viaggiare”.

L’intervento è arrivato durante il convegno “La Carta di Solfagnano a un anno dal G7 – il punto sulle priorità”, organizzato dal Ministero per le Disabilità, dove ENAC ha illustrato i risultati raggiunti e le sfide ancora aperte sul tema dell’accessibilità nel trasporto aereo.

Un tavolo tecnico per l’accessibilità

“Gli aeroporti sono la porta d’ingresso e d’uscita del nostro Paese”, ha ricordato De Laurentiis, sottolineando come l’ENAC abbia avviato nel 2022 un tavolo tecnico permanente dedicato alla disabilità e all’accessibilità.
Ne fanno parte compagnie aeree, gestori aeroportuali, associazioni di settore, tour operator e agenzie di viaggio: un approccio trasversale, nato per affrontare le criticità ancora esistenti e proporre soluzioni condivise.

Tra i temi al centro del confronto c’è quello della prenotifica dell’assistenza: segnalare le proprie esigenze già al momento dell’acquisto del biglietto permette agli operatori di organizzare il supporto necessario in modo tempestivo e personalizzato.
“Per offrire un’assistenza ottimale è fondamentale la collaborazione di tutti gli attori della filiera – ha spiegato De Laurentiis –: non basta l’impegno del gestore o della compagnia aerea, serve una cultura comune dell’accoglienza.”

Le iniziative in corso: dal web accessibile ai progetti inclusivi

Negli ultimi mesi, ENAC ha attivato diverse iniziative per rendere l’esperienza aeroportuale più accessibile.
Tra queste, “One Click Away”, progetto che ha portato alla semplificazione e standardizzazione delle sezioni web dedicate ai passeggeri con disabilità sui siti delle compagnie aeree.
Layout, contenuti e linguaggio sono stati resi uniformi e intuitivi, per facilitare la consultazione e garantire un’informazione chiara e accessibile.

Un’altra iniziativa importante riguarda l’inclusione lavorativa: tirocini formativi negli aeroporti per persone non udenti, in collaborazione con le società di gestione aeroportuale, per promuovere competenze e sensibilità specifiche sul tema della disabilità.

Ma il progetto più innovativo è “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto”, pensato per accompagnare le persone autistiche e le loro famiglie nel percorso pre e post volo.
Il programma prevede visite guidate negli aeroporti prima del viaggio, la consegna di materiale illustrato per familiarizzare con gli spazi e il coordinamento tra operatori, compagnie e personale di bordo per garantire un’esperienza serena e prevedibile.

Inclusione e diritti: l’obiettivo è la normalità

De Laurentiis ha sottolineato come la crescita del numero di passeggeri con disabilità non sia solo un dato statistico, ma un indicatore di maggiore fiducia nel sistema.
“Quando una persona con disabilità decide di viaggiare in aereo, significa che si fida dell’organizzazione, che percepisce un ambiente accogliente e strutturato. È questo il risultato più importante.”

L’obiettivo dell’ENAC è quello di rendere l’accessibilità parte integrante delle politiche di qualità del trasporto aereo, non un servizio aggiuntivo o opzionale.
“Le nostre iniziative – ha aggiunto – nascono da un’idea semplice: rendere possibile ciò che per troppo tempo è stato considerato eccezionale. Viaggiare deve essere un diritto, non un privilegio.”

Prossime tappe

Tutte le iniziative presentate saranno illustrate il 29 ottobre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un evento dedicato alle politiche per l’accessibilità nel trasporto aereo e nei servizi di mobilità.
L’incontro sarà l’occasione per condividere i risultati dei progetti pilota e tracciare una road map per i prossimi anni, con particolare attenzione alla formazione del personale, alla digitalizzazione dei servizi e alla partecipazione delle associazioni delle persone con disabilità.

La crescita dei passeggeri con disabilità negli aeroporti italiani non è solo un segnale positivo per il settore dei trasporti: è un indice di evoluzione sociale.
Più viaggiatori significa più libertà, più inclusione e più consapevolezza.
E quando un aeroporto diventa accessibile a tutti, lo diventa anche il Paese che lo accoglie.

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