Elezioni Politiche 2018 e disabilità: i programmi dei partiti

Mancano pochi giorni alle Elezioni Politiche del 2018 per eleggere deputati e senatori che andranno a comporre il Parlamento per la legislatura 2018-2023. In attesa di capire se si riuscirà a convergere su una maggioranza in grado di governare l’Italia, in queste ultime settimane abbiamo assistito ad un dibattito politico serrato e basato su una dialettica dura ma confusionaria, in cui i programmi hanno lasciato troppo spazio a personalismi e attacchi gratuiti. Proprio per questo, occupandoci di un tema delicato e spesso escluso dall’agenda politica come quello della disabilità, abbiamo ritenuto opportuno analizzare nel dettaglio i programmi specifici delle forze in campo. Per farlo abbiamo verificato la ricorrenza della terminologia legate alla disabilità (disabile, disabili, handicap, accessibilità, dopo di noi, barriere architettoniche, diversamente abile, non autosufficienza…) ed estrapolato i contenuti fondamentali. All’interno del variegato panorama politico attuale, abbiamo ritenuto opportuno considerare solamente le formazioni rappresentative a livello nazionale, ovvero candidate in un numero elevato di circoscrizioni. Ecco il risultato:

COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA

PARTITO DEMOCRATICO

Il programma del partito democratico (consultabile online e scaricabile in PDF) è composto da 43 pagine e la parola disabilità ricorre per 19 volte. Il tema viene trattato nell’introduzione (risorse certe per la cura delle persone non autosufficienti per ampliare il sostegno economico che ricevono coprire i costi di cui hanno bisogno e promuovere la loro autonomia) e nei capitoli Prendersi cura delle persone e Più cultura, scuola e università al centro. Nel dettaglio, le proposte sono suddivise nei paragrafi Non autosufficienza, sostegno economico, servizi di cura e investimento sull’autonomia (aumento dell’indennità in base ai bisogni effettivi delle persone, libertà di scelta tra assegno e budget di cura per l’acquisto di servizi accreditati o per l’impiego di assistenti familiari, livelli di disabilità stabiliti su basi scientifiche, sussistenza economica dei giovani attraverso l’inserimento lavorativo e scolastico con promozione della vita indipendente e dell’autonomia, investimento in strumenti tecnologici e informatici, costruzione di reti di convergenza tra esigenze dei lavoratori disabili e imprese) e Verso una scuola a misura di tutti (inclusione degli alunni disabili).

+EUROPA CON EMMA BONINO

Il programma di +Europa con Emma Bonino (consultabile online e scaricabile in PDF) è composto da 27 pagine e il termine disabilità ricorre una sola volta nel capitlo +Efficienza. Nello specifico, il tema è trattato nel paragrafo Salute, che ipotizza la previsione di una soglia minima di finanziamento in ambito sanitario, una soglia minima di qualità delle prestazioni e dei servizi erogati e lo spostamento progressivo dalla cura degli “acuti” alla cura della cronicità e della disabilità, anche a causa del forte invecchiamento della popolazione.

CENTRO DESTRA

FORZA ITALIA – SILVIO BERLUSCONI PRESIDENTE

Il programma di Forza Italia – Berlusconi Presidente è composto da 18 pagine (all’interno del libro Silvio Berlusconi – Ancora in campo per l’Italia consultabile online e scaricabile in PDF) e il termine disabilità ricorre 3 volte. All’interno del capitolo Più aiuto a chi ha bisogno le proposte contemplano il raddoppio dell’assegno minimo delle pensioni di e sostegno alla disabilità e incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.

LEGA – MATTEO SALVINI PREMIER

Il programma della Lega – Matteo Salvini Premier (consultabile online e scaricabile in PDF) è composto da 74 pagine e il termine disabilità ricorre per 57 volte. Il testo riserva un capitolo di 5 pagine dedicato interamente al tema, dal titolo Politiche Sociali: disabilità, suddiviso in 6 paragrafi contenenti i provvedimenti che si intendono attuare. Nel dettaglio, i paragrafi sono Introduzione (Uno Stato civile deve proteggere, tutelare, assistere e integrare chiunque abbia una disabilità), Tutele (Consolidare fonti e sostegni economici, costruire una governance coordinata e condivisa degli interventi, riformare le pensioni di invalidità civile consolidando/semplificando il sistema, rivisitare il meccanismo di rivalutazione delle rendite INAIL, garantire un sistema di agevolazioni aggiornato per l’acquisto di beni e ausili), Scuola (Rafforzare le competenze dei docenti e di tutto il personale scolastico, riconoscere e normare alcune figure professionali, portare a scuola la disabilità e fare cultura sulla disabilità), Lavoro (Ridurre lo “scoperto”, bilanciare gli effetti indesiderati del collocamento mirato, individuare e normare nuove professioni), Accessibilità di luoghi, beni e servizi (Promuovere l’audit civico per le barriere architettoniche, sviluppare una politica per l’abitare, rendere accessibili i contenuti della pubblica amministrazione), Rappresentanza (Portare la disabilità al governo, ampliare la partecipazione delle associazioni).

FRATELLI D’ITALIA – GIORGIA MELONI

Il programma di Fratelli d’Italia (consultabile online e scaricabile in PDF) è composto da 5 pagine e la parola disabilità ricorre 3 volte. Il tema viene trattato nel paragrafo Contrasto alla povertà, politiche sociali efficienti e tutela della salute con le seguenti proposte: Aiuto economico concreto a chi è impossibilitato a lavorare per ragioni oggettive tra cui i disabili, raddoppio delle pensioni di invalidità, reale riconoscimento della funzione sociale di chi si prende cura di un familiare non autosufficiente con tutele concrete in ambito lavorativo e normativo.

GLI ALTRI PARTITI

LIBERI E UGUALI CON PIETRO GRASSO

Il programma di Liberi e Uguali è consultabile solo online e comprende una versione generica e approfondimenti programmatici su alcune tematiche; il termine disabilità ricorre 3 volte, esclusivamente nella prima parte. Il testo propone, nel paragrafo Un welfare universale, l’adozione di un piano socio-sanitario nazionale per la non autosufficienza centrato sulla domiciliarità e articolato in funzione al grado di bisogno, la definizione di un piano integrato di interventi che favorisca la vita indipendente, l’inserimento lavorativo, il tempo libero, l’accessibilità e la mobilità negli ambienti pubblici e privati, l’accesso alla rete e alle tecnologie.

MOVIMENTO 5 STELLE

Il programma del Movimento 5 stelle è composto da 24 documenti (consultabili online e scaricabili in PDF) per un totale di 279 pagine; il termine disabilità ricorre 27 volte. Il tema è trattato nelle sezioni Beni culturali (fruizione, accessibilità e accoglienza, anche nei confronti di bisogni speciali temporanei, riconoscere il diritto all’assistenza degli studenti con disabilità come previsto per tutti gli studenti universitari, abbattere le barriere architettoniche ed elaborazione di soluzioni alternative e condivise finalizzate a garantire una sempre maggiore fruibilità dei beni culturali), Digital-PA (digitalizzazione della pubblica amministrazione per superare il digital divide), Salute (nel paragrafo disabilità e non autosufficienza: revisionare le leggi esistente facendo sì che queste tengano sempre conto delle persone con disabilità per attuare a pieno la Convenzione ONU, favorire la vita indipendente attraverso un assegno per l’assistenza personale, favorire l’autonomia investendo in accessibilità e mobilità, garantire i livelli essenziali di assistenza attraverso la loro ridefinizione, creare sportelli preferenziali con personale adeguatamente formato, garantire pari opportunità in ambito lavorativo con incentivi alle aziende che assumono, organizzare corsi di formazione per caregivers e attivare un numero verde a loro dedicato, istituire la figura del Garante Regionale con compiti di vigilanza, diffondere il cohousing e stanziare fondi per la retribuzione dei Disability Manager), Scuola (previsione di un numero massimo di 20 alunni per classe se è presente una persona con disabilità) e Sport (attività di indirizzo di CONI e CIP da parte del governo, perseguire misure di inclusione sociale attraverso la pratica sportiva coinvolgendo i bambini affetti da disabilità).

POTERE AL POPOLO

Il programma di Potere al Popolo (consultabile online in versione ridotta e scaricabile in PDF anche in lingua francese) ha presentato un programma di 40 pagine, in cui la parola disabilità ricorre 3 volte. Il tema viene introdotto nel paragrafo Lotta alla libertà, sanita, assistenza (i diversamente abili ed i soggetti sociali fragili sono sempre più abbandonati a loro stessi o alle loro famiglie, senza alcuna assistenza economica e materiale e alcun serio programma di inserimento e inclusione sociale) e approfondito con due proposte: definizione di un piano nazionale per la non autosufficienza e l’attuazione dell’inclusione delle persone con disabilità e dei soggetti fragili nella scuola, nel lavoro, nella società per il diritto a una vita piena, cancellando gli ultimi provvedimenti che vanno in senso contrario.

CASAPOUND ITALIA

Il programma di Casapound Italia (consultabile online e scaricabile in PDF) è composto da 21 pagine e la parola disabilità ricorre per 3 volte. Al tema vengono riservati due punti nel paragrafo Contro lo scippo del futuro e per evitare di trasformarci in un popolo di barboni all’interno del capitolo Per i diritti sociali. I punti prevedono il riconoscimento previdenziale al familiare che offre assistenza al disabile e la libertà di scelta tra assistenza diretta e indiretta (economicamente equivalenti).

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

Il programma de Il popolo della famiglia (consultabile online e scaricabile in PDF) è composto da 6 pagine e la parola disabilità ricorre 5 volte. Il tema viene trattato nell’introduzione (incremento dei fondi per i 3,8 milioni di disabili italiani), nel preambolo Prima la famiglia (diritto al sostegno dei più deboli, tra cui i disabili) e nei paragrafi Economia – Famiglia come impresa economica, domestica e pubblica (Defiscalizzazione degli oneri familiari solo per famiglie con persone non autosufficienti a carico), Lavoro – Famiglia come sussidiarietà e partecipazione (Aumento degli importi erogati e dei limiti di reddito relativi a pensioni di invalidità, accompagnamento, indennità e assegni), Sanità – Famiglia come solidarietà (Risorse a favore di anziani e disabili).