La rete socio-sanitaria-educativa – Prove di tenuta in uno scenario “non immaginabile”

“La luce in fondo al tunnel esiste ed è nella parola NOI”

L’intervento di Gina Simona Simoni si inserisce perfettamente in questo discorso, iniziato dall’intervento che l’ha preceduta. La dottoressa infatti ha esplicitato ciò che il comune di Bologna si è posto come prima domanda durante la prima fase del lockdown arrivando alla conclusione che non era il caso di allentare la rete che negli anni si era faticosamente costruita, anzi hanno deciso, visto il periodo tutt’altro che semplice, di potenziare tale rete, “rimodulandola” con impegno affinché arrivassero comunque la dedizione e la cura ai bambini e ragazzi più fragili e alle loro famiglie.

Il comune di Bologna ha così sviluppato 7 dispositivi di intervento in uno scenario “non immaginabile”:
1 – Servizio di educativa domiciliare e territoriale
2 – Centro diurno… per Bologna Gruppi socio-educativi
3 – Vicinanza solidale
4 – Gruppi con i genitori e con i bambini/ragazzi
5 – Interventi specialistici per Bologna integrazione socio-sanitario
6 – Partenariato servizi sociali, servizi per la famiglia, servizi educativi e scuola
7 – Sostegno economico – sociale