Movimento giovani per Save the Children. Il Gruppo Sottosopra e gli interventi di contrasto alla povertà educativa del Comune di Ancona di Alessandra Baldini

Il XVIII Meeting Nazionale Rete Città sane continua nella seconda sessione della seconda giornata con l’intervento di Alessandra Baldini– Direzione Politiche Sociali del Comune di Ancona, che presenta il movimento giovani per Save the Children, in collaborazione con il Gruppo SottoSopra.

Il movimento SottoSopra nasce agli inizi del 2013, ma diventa ufficialmente movimento nel 2016.

Nasce dalla volontà di una rete di adolescenti di età compresa tra i 14 e i 22 anni che si sono riuniti per realizzare azioni di sensibilizzazione e cittadinanza attiva con lo scopo di tutelare e promuovere i diritti sanciti dalla Convezione ONU sui diritti sull’infanzia e sull’adolescenza e per migliorare la loro città a partire dall’ascolto dei ragazzi.

L’obiettivo principale del movimento SottoSopra è di dare voce agli adolescenti e ai ragazzi, di solito poco ascoltati dagli adulti, come riportato da Eleonora, una giovane attivista di Sottosopra.

Il movimento tiene in considerazione

Sempre presenta nelle azioni di SottoSopra l’articolo 12 crc, il principio di partecipazione e rispetto per l’opinione del minore che sancisce il diritto dei minori ad essere ascoltati e il diritto di prendere in considerazione la loro opinione.

Molte sono le attività di partecipazione attiva e azioni concrete come le campagne di sensibilizzazione, le azioni di riqualificazione delle aree cittadine, il dialogo con le istituzioni e le azioni di peer education volte a mantenere il benessere del gruppo.

Un altro dei temi centrali delle azioni del movimento è quello della povertà educativa che riduce le opportunità di socializzazione, reprimendo il potenziale emotivo ed intellettivo dei ragazzi.

Eleonora spiega che il motivo per cui lei e gli altri attivisti si battono è quello di far valere l’opinione dei ragazzi, da qui il nome SottoSopra, che per loro vuol dire cambiare le cose, metterle sottosopra appunto. Occorre quindi ascoltare anche ciò che i ragazzi hanno dire, ponendo l’attenzione non solo sugli adulti. Anche i ragazzi hanno un’opinione ed è giusto che si esprimano.

Il meeting continua con Luca, portavoce del progetto SottoSopra, che illustra due progetti importanti nell’ambito dei diritti dei minori e degli adolescenti.

Il primo è il progetto CUiDAR – Culture of Disaster Resilience among children and young people progetto per le prassi e le attività da svolgere durante situazioni di emergenze. Nel sito we del CUiDAR è stata pubblicata e resa più fruibile una sintesi del piano di emergenza comune, in cui sono indicate tutte le aree di raccolta, i numeri di emergenza, i punti di forza e le giuste prassi da mettere in pratica durante un’emergenza.

Il meeting termina con la presentazione del secondo progetto, la campagna chiamata “La mia voce conta” ispirata alle challenge che spopolavano tra ragazzi e ragazze durante il periodo di quarantena. I giovani sono stati invitati ad esprimersi, tramite video e challenge, su differenti tematiche come “lo stereotipo mi fa arrabbiare” o “la mia musica preferita”. Obiettivo della campagna è stata quindi quella di dar voce agli adolescenti e ai ragazzi per far capire che non conta solo l’opinione degli adulti.