Torino, il semestre del disability manager: “Maggior coinvolgimento nelle politiche cittadine”

inaugurazione sede disability manager torino

Mercoledì pomeriggio, il disability manager della Città di Torino Franco Lepore ha presentato alle Commissioni Consiliari Trasporti, Pari Opportunità e Servizi Sociali il consueto rapporto semestrale sulla propria attività. Oltre ad approfondire la diverse declinazioni della tematica, lo stesso ha affermato di aver riscontrato un generale maggior coinvolgimento nelle politiche cittadine, a tutti i livelli istituzionali e nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia di Covid-19. Leggi tutto “Torino, il semestre del disability manager: “Maggior coinvolgimento nelle politiche cittadine””

Coronavirus: Fase 2 e trasporti a Torino, il disability manager Lepore: “Persone con disabilità dimenticate”

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di Marco Berton

Mercoledì pomeriggio, l’assessora ai trasporti della Città di Torino Maria Lapierta e l’amministratore delegato di Gtt Giovanni Foti hanno presentato, durante un’apposita Commissione, il piano di mobilità e trasporto pubblico locale per affrontare la “fase 2” dell’emergenza coronavirus. Il modello presentato non ha incontrato il gradimento del disability manager cittadino Franco Lepore, che ha espresso le proprie perplessità attraverso un lungo post sulla propria pagina Facebook. Leggi tutto “Coronavirus: Fase 2 e trasporti a Torino, il disability manager Lepore: “Persone con disabilità dimenticate””

Aperto l’ufficio del disability manager della Città di Torino Franco Lepore

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Il disability manager della Città di Torino Franco Lepore si è insediato nel nuovo ufficio, situato all’interno dell’InformaDisabile in Via Palazzo di Città 9/13. La cerimonia, con relativo taglio del nastro, si è svolta mercoledì 18 dicembre alla presenza della sindaca Chiara Appendino, della vice-sindaca e assessora al welfare Sonia Schellino e dei colleghi Marco Giusta (diritti, decentramento e giovani) e Maria Lapietra (mobilità e trasporti). Leggi tutto “Aperto l’ufficio del disability manager della Città di Torino Franco Lepore”

Media, in Rai arriverà un “disability manager”

Grande innovazione per il servizio pubblico radiotelevisivo italiano: la Rai, infatti, si doterà presto della figura del “disability manager”. L’annuncio è arrivato dall’amministratore delegato Fabrizio Salini durante il convegno “Nessuno escluso”, organizzato a Roma per promuovere l’impegno dell’azienda per l’accessibilità.

Nel suo intervento, Salini ha ricordato gli ottimi numeri della Rai: “Il tema dell’offerta dedicata alle persone con disabilità – ha dichiarato – rappresenta uno degli elementi centrali della missione del servizio pubblico: andando nel dettaglio, nel 2018 abbiamo sottotitolato 16.040 ore, 1.500 in più rispetto al 2017, pari all’88% a fronte di un obbligo dell’85%. Il dato si inserisce in un trend pluriennale di continua crescita”.

Salini ha poi ribadito la necessità di continuare a investire in questo ambito: “Ho la responsabilità e l’onore di guidare questa azienda – ha aggiunto – da otto mesi e confesso che una delle cose che più mi ha colpito è proprio la quantità e la qualità del suo impegno sui temi dell’accessibilità. Un impegno che merita di essere sottolineato”.

Il disability manager, ha fatto sapere l’azienda, avrà il compito di orientare l’organizzazione e la gestione del personale, con un occhio di riguardo alle perone con disabilità, avendo come fine l’accesso e la valorizzazione del loro lavoro.

Brevi sulla disabilità – 13/11/2018

Diversity e disability management: a che punto siamo in Italia?

Il 22 novembre all’Auditorium Inail di Roma si parlerà di gestione della diversità e buone prassi d’integrazione nel contesto lavorativo nel corso del convegno promosso dall’Associazione Abilitando In una società sempre più complessa, anche i luoghi di lavoro sono caratterizzati da una sempre più marcata presenza di differenze espressive della molteplicità delle soggettività sociali, culturali, individuali: genere, età, origini etniche, disabilità, orientamento sessuale, caratteristiche di personalità, stili cognitivi, livello di istruzione, background ecc. Il Diversity Management è l’approccio multilaterale che riconosce le differenze per gestirle attivamente, non solo in un’ottica etica ma anche come forte elemento di “employer branding” e strumento per aumentare la competitività dell’azienda e le possibilità di successo.

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Riconoscere gli ausili come strumento di cittadinanza

«Sarà un evento quanto mai utile ad aprire un confronto costruttivo e propositivo con le Istituzioni, per costruire percorsi condivisi, che abbiano come unico obiettivo quello di riconoscere gli ausili come strumenti di cittadinanza e non invece come meri strumenti di compensazione della menomazione»: così Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), presenta l’incontro intitolato “LEA e Nomenclatore Tariffario. Dagli ausili monouso al pieno Diritto di Cittadinanza per le Persone con disabilità”, che si terrà il 12 dicembre prossimo a Bologna.

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Lavoro e disabilità: chi li ha visti quei provvedimenti?

Dopo oltre tre anni da un Decreto Legislativo intervenuto per semplificare e potenziare la Legge 68/99 sul collocamento mirato delle persone con disabilità, non vi è ancora traccia né delle Linee Guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, né della Banca Dati del Collocamento Mirato, previste da quello stesso Decreto. A rompere ora il silenzio, è intervenuta la deputata Lisa Noja, con due specifiche Interrogazioni a risposta scritta, rivolte al Ministro del Lavoro e a quello per la Famiglia e per le Disabilità, chiedendo conto dell’applicazione di quella norma.

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Disability Manager a Torino, parola all’assessore Marco Giusta

L’ormai certa introduzione del Disability Manager, figura pronta a vigilare sull’operato delle istituzioni riguardo al rispetto e alla promozione della cultura sulla disabilità, sta riscuotendo grande attenzione a Torino. Volonwrite ha intervistato, a proposito, Marco Alessandro Giusta, assessore della Città alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità.

Assessore Giusta, il suo obiettivo, a inizio mandato, era quello di trasformare Torino nella Capitale dei Diritti…a che punto è questo processo?

Il progetto di rendere Torino il più inclusiva possibile era inserito, nelle linee guida di mandato, per dare forma a due concezioni: dar voce a chi voce non ha e portare, all’interno della macchina istituzionale, i saperi costruiti all’interno delle associazioni e delle realtà territoriali. I passi avanti fatti ci dimostrano che stiamo lavorando molto bene: dalle prime trascrizioni in Italia degli atti di nascita di figli di coppie omogenitoriali al progetto G3P Reloaded, che punta alla formazione degli agenti di Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Procura nel riconoscere i crimini d’odio; tutto ciò per rispondere alla richiesta sempre maggiore di trattare ogni possibile declinazione della discriminazione. Proprio per questo stiamo dando sempre più spazio ai giovani, alla costruzione di politiche contro la violenza di genere, alla promozione dell’interculturalità e al dialogo tra associazioni e Città. La delibera sul Disability manager è un esempio del percorso culturale fatto finora.

Quali sono stati i passaggi cardine che hanno portato alla delibera di Giunta sul Disability Manager?

Qualche mese fa è stata approvata una mozione dell’opposizione, condivisa dalla maggioranza, per ripristinarlo; in precedenza la delega era in capo al Direttore Generale. Anche se la delibera è arrivata in ritardo rispetto alle attese, in questo tempo c’è stata un’approfondita elaborazione interna e un proficuo dialogo con le associazioni.

È stato un percorso concertato con le associazioni?

Assolutamente sì, l’assessorato ha coinvolto tutte le associazioni con cui aveva già collaborato in precedenza e i contatti dell’amministrazione nel mondo della disabilità.

In concreto, quale apporto hanno dato le persone con disabilità alla delibera?

Siamo partiti incardinando la delibera sui punti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, le associazioni hanno poi fatto emergere altre tematiche che avevamo tralasciato come istruzione, accessibilità e fruibilità dei servizi degli Enti pubblici, con un richiamo alla legislazione vigente (circolare AgID 3/2017) e all’interesse condiviso nel creare modalità istituzionalizzate di contatto e dialogo con le associazioni.

A proposito, come sono stati i rapporti con loro?

Estremamente positivi; conservo come un caro ricordo la lettera di ringraziamento che mi scrisse Franco Lepore dell’Unione Italiana Ciechi quando cominciammo a lavorare su questo progetto.

Quali compiti avrà il Disability Manager?

Tra i più importanti, quello di delineare una rete di supporto tra la struttura comunale interna e le figure rappresentative delle associazioni e del privato. Da questo dialogo, si definiranno le principali linee guida del suo intervento che prevederanno, sicuramente, un piano di eliminazione delle barriere architettoniche

Dove verrà ricercato il Disability Manager? Sarà una figura esterna al Comune?

Le caratteristiche specifiche saranno esplicitate nei prossimi atti, sicuramente dovrà essere una figura terza e imparziale in grado di vegliare sull’operato dell’amministrazione. Per quanto riguarda le modalità di selezione, per motivi amministrativi abbiamo dovuto fare  un bando interno al Comune di Torino; dopo che il Consiglio approverà il regolamento per l’individuazione del disability manager, la figura ricercata sarà esterna, con esperienza nel settore e in possesso di diploma in corso di perfezionamento post- universitario in Disability Management.

Verrà fatto un concorso pubblico di selezione?

Sì, verrà fatto un bando a cui sarà possibile candidarsi: il professionista sarà selezionato dalla Sindaca consultando la conferenza dei capi-gruppo.

Quali strutture di supporto avrà il Disability Manager?

Anche questo aspetto verrà definito, a breve, nei prossimi atti.

Chi vigilerà sullo svolgimento del compito?

In realtà, sarà proprio il Disability Manager a vigilare sullo svolgimento dei lavori all’interno del Comune. L’incarico sarà a titolo gratuito, con la collaborazione e il supporto dell’amministrazione, e dovrà monitorare, verificare e dare indirizzi di azione.

Una delle innovazioni maggiori è la VAI (Valutazione Accessibilità Inclusione)…cos’è e come verrà costruita?

La VAI è ispirata a un modello adottato dal Comune di Pisa sul tema dell’uguaglianza di genere e sarà uno strumento che obbligherà chi scrive le delibere ad elaborarle attraverso una check list in grado di verificare il rispetto dell’accessibilità e della fruibilità nel modo più puntuale possibile. Le linee guida verranno dettate dal Disability Manager e la VAI sarà continuamente monitorata e aggiornata con l’obiettivo di migliorarla.

Questo modello potrebbe essere esteso anche a livello regionale?

Sarebbe auspicabile perché rende immediatamente chiaro se un atto dell’amministrazione tiene conto delle linee guida sulla disabilità o se rispetta un futuro piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

Quando verrà vagliata dal Consiglio Comunale?

L’approvazione del regolamento è già stata proposta al Consiglio ma non si sa ancora ancora quando verrà calendarizzata. La Giunta ha già deliberato, i prossimi step prevedono il passaggio in commissione ed, infine, in Consiglio comunale.

A che punto è il dialogo con associazioni e cittadini riguardo il trasporto pubblico delle persone con disabilità? Le vostre garanzie hanno convinto cittadini e associazioni?

Credo proprio di sì: l’incontro con la Sindaca ha dato ampie garanzie riguardo all’intenzione di non modificare il bilancio per il trasporto delle persone con disabilità, bensì di integrarlo durante l’anno. Inoltre, abbiamo intenzione di migliorare il servizio con l’introduzione, a fine 2018, di nuove vetture completamente accessibili; la nuova app MATO, scaricabile gratuitamente, integrerà il servizio fornendo informazioni sulle fermate accessibili e sull’accessibilità del mezzo di trasporto pubblico in arrivo.

Marianna Dell’Abadia e Marco Berton

Brevi sulla disabilità – Giovedì 1 marzo

NUOVE COMPETENZE, PER MIGLIORARE L’INCLUSIONE NEL LAVORO

MILANO – Fornire nuove competenze operative e culturali a figure professionali già esistenti e qualificate, per migliorare la qualità e l’efficacia delle politiche di inserimento al lavoro delle persone con disabilità: è questo l’obiettivo del corso di alta formazione in “Disability Manager e mondo del lavoro”, proposto dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano, e previsto in due diversi momenti, tra marzo e maggio. È un’importante opportunità formativa, quella proposta dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta di Milano e la Provincia di Monza e Brianza.

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L’accessibilità che si diffonde anche sulle spiagge

La particolare attenzione di un’Amministrazione Locale campana nei confronti dell’accessibilità e l’importanza di avere un disability manager in ogni Comune, grande o piccolo, che sappia valutare attentamente l’appropriatezza degli interventi rivolti alle persone con disabilità: sono questi i due elementi che spiccano leggendo la notizia di quanto attuato dal Comune di Eboli, in provincia di Salerno, ovvero una spiaggia accessibile (gratuitamente) a tutti i cittadini, in località Marina di Eboli. Leggi tutto “L’accessibilità che si diffonde anche sulle spiagge”