Ezio Bosso, l’uomo delle imprese in grado di annullare qualsiasi distanza sociale

di Mauro Costanzo

Attratto dalla voglia di buona musica, che scarseggia sempre più, e dalla voglia di andare alla scoperta di un personaggio che quelle sette note le sapeva padroneggiare e per loro nutriva un amore sconfinato, lo scorso luglio, sono andato in compagnia di amici a sentire Ezio Bosso e la sua Orchestra Filarmonica Europea al Flowers Festival di Collegno. Leggi tutto “Ezio Bosso, l’uomo delle imprese in grado di annullare qualsiasi distanza sociale”

Ezio Bosso, musicista

di Marco Berton

È passata esattamente una settimana dalla morte del musicista e compositore torinese Ezio Bosso. In questi giorni mi sono preso un po’ di tempo per pensare alle parole da usare per buttare giù un suo (doveroso) ricordo su Volonwrite. Dopo attente riflessioni, ho deciso di evitare discorsi altisonanti o particolarmente evocativi, per un motivo molto semplice: non lo conoscevo personalmente e non ho una così approfondita conoscenza della sua musica per esprimere un parere personale che vada al di là del semplice apprezzamento.
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Ezio Bosso, il Festival, la malattia e l’ignoranza

Ieri sera, l’esibizione di Ezio Bosso al Festival di Sanremo è entrata nelle televisioni di milioni di italiani, facendo rapidamente il giro dello stivale. Magicamente e simultaneamente, le bacheche e i profili Facebook di milioni di utenti si sono riempite di foto e video di una performance intensa e commovente per milioni di motivi. Ma com’è stato possibile vedere un musicista fino a ieri sconosciuto al grande pubblico, fuori dai circuiti generalisti e mainstream, diventare un eroe nazionale nello spazio di 10 minuti? Potere del Festival? Celebrazione di un grande maestro o compassione per una disabilità evidente?  Leggi tutto “Ezio Bosso, il Festival, la malattia e l’ignoranza”