Melanie, l’eccezione che conferma la regola

Molti di voi avranno sicuramente letto la notizia, riportata su molti quotidiani e siti di informazione nazionali e internazionali, di Melanie, la ragazza francese 21enne con sindrome di Down che, grazie ad una campagna di comunicazione lanciata da un’associazione, ha avuto la possibilità di condurre una trasmissione di previsioni meteorologiche sul canale televisivo France 2. Leggi tutto “Melanie, l’eccezione che conferma la regola”

Una censura che fa quanto meno discutere

Secondo il CoorDown, la decisione del Consiglio Superiore per l’Audiovisione francese, confermata ora dal Consiglio di Stato del Paese transalpino, di censurare il video “Dear Future Mom”, frutto di un progetto internazionale di cui la stessa CoorDown era stata capofila e basto sulla testimonianza di “vita felice” di otto persone con sindrome di Down, «è un atto grave di censura che lede i diritti umani e l’immagine delle persone con sindrome di Down, che non solo hanno il diritto di essere felici, ma anche quello di esprimere il loro punto di vista ed essere ascoltati». Leggi tutto “Una censura che fa quanto meno discutere”

Wheeliz, in Francia il “car-sharing” è senza barriere

La piattaforma è nata alcuni mesi fa grazie all’idea di una ragazza disabile di 24 anni. Noleggiare per 10 giorni un veicolo adattato le era costato 1.000 euro. Così ha raccolto 20 mila euro con il crowdfunding e ha fatto nascere Wheeliz: oggi sono quasi mille gli iscritti, 120 i veicoli. E Charlotte pensa a diffonderlo in tutta la Francia. Leggi tutto “Wheeliz, in Francia il “car-sharing” è senza barriere”

I disabili hanno più carie degli altri. Perché?

Lo dice una ricerca francese, ma il titolo è veramente da stupidario! Purtroppo si ha sempre questo luogo comune che i disabili siano “strani” ma come ben sappiamo non è così…

Le cifre sono allarmanti. In Francia il 90% delle persone disabili ha problemi gengivali. E il rischio carie nei bambini con handicap è 4 volte superiore alla media. La principale ragione non è fisica. Molto dipende invece dal fatto che, come spiega perfettamente Benoît Perrin, segretario generale del UFSBD: ”quando una persona ha una disabilità, le cure dentistiche vengono quasi dimenticate“. Un problema che i professionisti odontoiatrici hanno deciso di affrontare con grande energia. Dopo, infatti, aver firmato la Carta Romain Jacob a supporto dell’accesso alle cure per questa speciale categoria di pazienti, hanno deciso di fare di più. E, concretamente, hanno contattato le università affinché i futuri dentisti vengano coinvolti fin dalla loro formazione iniziale. In progetto, inoltre, la creazione di corsi di formazione continua per i professionisti.

Fonte: WEST | di Beatrice Credi