Brevi sulla disabilità – 15 maggio 2020

Decreto “Rilancio”: le misure per la disabilità

In queste ore il Governo ha approvato un atteso decreto-legge che per ricercata efficacia comunicativa ha voluto denominare “decreto Rilancio”. Ne proponiamo una prima analisi in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un provvedimento che riprende in parte il precedente decreto “Cura Italia” (decreto legge 18/2020 nel frattempo modificato e convertito nella legge 24 aprile 2020, n. 27) ma, anche in funzione della cosiddetta Fase 2, interviene in molti ambiti del sistema produttivo e dei servizi commerciali oltre che del lavoro e dei consumi, introducendo misure per imprese e cittadini che dovrebbero, negli intenti almeno, favorire appunto il rilancio del Paese dopo la drammatica crisi derivata dal COVID 19.

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Le giornate dell’accessibilità digitale

Progettazione universale, didattica inclusiva, comunicazione e sviluppo accessibile, lavoro e inclusione digitale: la pandemia non ha fermato il lavoro di sviluppatori, designer e creatori di contenuti digitali che ogni anno si confrontano insieme a persone con disabilità, per parlare dei traguardi raggiunti in fatto di tecnologia assistiva, accessibilità e inclusività: sono gli “Accessibility Days 2020”, che il 22 e il 23 maggio proporranno un grande evento in streaming, ove tanti esperti italiani e internazionali si soffermeranno su tutto ciò che facilita e promuove l’accessibilità digitale.

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Ritorno in chiesa: i “luoghi appositi” per le persone con disabilità sono discriminatori

Il protocollo per la “ripresa delle celebrazioni con il popolo”, sottoscritto il 7 maggio scorso da governo e Conferenza episcopale italiana, è discriminatorio per le persone con disabilità. Lo aveva subito notato Salvatore Nocera, avvocato con disabilità visiva, che in una riflessione pubblicata su Superando si era detto “sbalordito” per quanto previsto nel punto 1.8 del Protocollo.

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Treni disabili: nuove regole Sale Blu per assistenza alle Persone a Mobilità Ridotta e altre disabilità

Annunciati da RFI nuovi orari, maggiore preavviso e diverse modalità di erogazione dell’assistenza ai passeggeri con disabilità e mobilità ridotta in ottemperanza delle norme vigenti. Le persone con disabilità e a mobilità ridotta che vogliono viaggiare con i treni italiani possono richiedere l’assistenza presso le Sale Blu, presenti nelle principali stazioni ferroviarie del Paese (qui spieghiamo come prenotare i servizi della Sala Blu per passeggeri con disabilità, ndr).

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Un nuovo portale per la comunità Duchenne e Becker

Un sito sulle strategie terapeutiche con un focus speciale – e un fumetto – sulla terapia genica. Queste le novità online che – dopo l’annullamento della Conferenza internazionale di Roma, appuntamento ormai irrinunciabile – hanno l’obiettivo di fornire a pazienti e genitori i principali aggiornamenti scientifici.

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Coronavirus: Fase 2 e trasporti a Torino, il disability manager Lepore: “Persone con disabilità dimenticate”

inaugurazione sede disability manager torino

di Marco Berton

Mercoledì pomeriggio, l’assessora ai trasporti della Città di Torino Maria Lapierta e l’amministratore delegato di Gtt Giovanni Foti hanno presentato, durante un’apposita Commissione, il piano di mobilità e trasporto pubblico locale per affrontare la “fase 2” dell’emergenza coronavirus. Il modello presentato non ha incontrato il gradimento del disability manager cittadino Franco Lepore, che ha espresso le proprie perplessità attraverso un lungo post sulla propria pagina Facebook. Leggi tutto “Coronavirus: Fase 2 e trasporti a Torino, il disability manager Lepore: “Persone con disabilità dimenticate””

Brevi sulla disabilità – 20 marzo 2019

Presto in funzione “La Casa delle Abilità” a Variglie: laboratori e attività per giovani adulti disabili

“Oggi inauguriamo il Centro diurno La Casa delle Abilità che già nella sua denominazione, porta tutto l’impegno a lavorare per le abilità, senza mai disconoscere tuttavia la dimensione della difficoltà e del problema che appartengono fortemente al nostro mondo. Abbiamo affrontato questo progetto in autonomia, e lo abbiamo portato a compimento con fondi propri, ed oggi siamo in grado di dare al territorio un nuovo servizio.Si tratta del primo ed unico Centro diurno di questo tipo in Asti e Provincia. Quando nel 2015 iniziammo questo percorso, esisteva una sola sperimentazione in tutta la Regione Piemonte. È un progetto pionieristico quello che stiamo scrivendo. Lo facciamo insieme alle istituzioni, alle famiglie e al gruppo di giovani che accederanno al Centro.”

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Reddito di cittadinanza: ecco gli emendamenti del Governo per le persone con disabilità

Presentati un pacchetto di emendanti che intervengono in alcuni punti a favore delle persone con disabilità, tralasciandone però altri. In questi giorni è in corso la conversione in legge del decreto sul Reddito di Cittadinanza e Pensioni, che nel momento della sua pubblicazione aveva registrato alcune perplessità da parte del mondo della disabilità: diversi i punti deboli del provvedimento, in riferimento alle situazioni di povertà assoluta in cui siano presenti condizioni di disabilità. PACCHETTO DI EMENDAMENTI – Ora qualcosa potrebbe cambiare: nell’ambito dei lavori di conversione in legge del decreto, il Governo la scorsa settimana ha  presentato un pacchetto di emendamenti che sono stati sottoposti all’esame delle Commissioni XI Lavoro e XII Affari sociali della Camera, articolato in cinque proposte di correttivo. Tra questi, anche uno relativo alle misure in relazione alle persone con disabilità. La proposte di modifica contenute nell’emendamento in oggetto riguardano, in particolare, tre punti: più flessibilità per accesso al Reddito e pensione di cittadinanza, un innalzamento del tetto consentito al patrimonio mobiliare e variazioni alla scala di equivalenza. Vediamo i singoli punti.

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A Bruxelles si parla di diritto di voto delle persone con disabilità

Barriere tecniche, norme nazionali restrittive e altri ostacoli ancora: alcuni milioni di cittadini con disabilità non potranno recarsi a votare per le prossime Elezioni Europee di fine maggio. Eppure, basterebbe riproporre alcune buone pratiche, per rendere tutte le elezioni universalmente accessibili. È quanto emerge da un rapporto informativo sul diritto di voto delle persone con disabilità nell’Unione Europea, prodotto dal CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), che verrà presentato oggi, 20 marzo, a Bruxelles, durante una seduta plenaria trasmessa in webstreaming

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Torino, servizi ai disabili flop: per avere la carrozzina aspettano 3 mesi

Tre mesi di attesa in media per vedersi assegnata dalla Asl una carrozzina. Altrettanto per un letto ortopedico. Ma i ritardi cronici degli Uffici di assistenza protesica ormai riguardano ogni tipo di ausilio: busti, materiale per medicazioni, presidi per l’incontinenza. Negli ultimi giorni, nella sede di corso Corsica, c’erano 1.561 mail da lavorare. «Commenti? Siamo neri. Ma l’impressione è che alla Asl di noi non importi nulla, dato che è da maggio 2018 che chiediamo un incontro al responsabile dell’Ufficio protesica e non ci è mai stata data risposta», si sfoga Gabriele Piovano. È il presidente della Consulta per le persone in difficoltà, che riunisce 58 associazioni di disabili torinesi. Una potenza. Eppure nemmeno l’ente riesce a intavolare un dialogo con la Asl su questo tema caldo.

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La sostanza non cambia: le famiglie con disabilità trattate peggio delle altre

«Non eravamo soddisfatti alla pubblicazione del Decreto Legge e nemmeno dopo le modifiche al Senato. Lo siamo ancora meno dopo l’approvazione, presso le Commissioni della Camera, dell’emendamento di origine governativa. La sostanza, infatti, non è cambiata ed è che i nuclei familiari in cui sia presente una persona con disabilità sono trattati in modo meno favorevole di tutti gli altri nuclei»: così dalla Federazione FISH viene commentato l’emendamento di origine governativa, riguardante il Decreto Legge su reddito e pensioni di cittadinanza, attualmente in dirittura d’arrivo alla Camera

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Brevi sulla disabilità – 17 dicembre 2018

A Natale lo shopping diventa etico: dove trovare i regali solidali e quali scegliere

Acquistare dei regali natalizi utili e originali, che siano al contempo anche solidali, è possibile: vi spieghiamo come. Con l’approssimarsi del Natale si inizia a pensare ai preparativi per le feste, ai momenti che passeremo con le persone care, ma scatta anche la ricerca dei regali da mettere sotto l’albero. Ogni anno ci si preoccupa di acquistare qualcosa di originale, che possa sorprendere chi lo riceve, ma perché non far sì che questo sia anche un gesto etico, scegliendo regali che sostengono cause e progetti di solidarietà?

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Dare forma ai sogni

Come si fa a dare forma ai sogni? Oppure, come direbbe Ligabue, sono i sogni che danno forma al mondo? C’è una persona che conosco che è capace di fare tutte e due le cose insieme. Il suo nome è Felice Tagliaferri, professione scultore. Sicuramente il suo nome vi avrà fatto risuonare qualche campana perché Felice ormai è piuttosto famoso, non solo in Italia, il suo lavoro di ceramista, oltre che di artista, è infatti riconosciuto a livello internazionale.

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Una preziosa guida sull’inclusione scolastica

«Conoscere e condividere le norme vuol dire sapere i ruoli di ciascuno, cosa è previsto e cosa deve essere garantito, senza pensare di dover chiedere o concedere “favori”. Tutto questo pone le basi per una reale collaborazione scuola-famiglia, elemento indispensabile per un’inclusione scolastica che sia efficace ed utile per tutti gli attori coinvolti, primi fra tutti gli alunni con disabilità»: lo dichiarano i responsabili dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presentando una nuova “Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia”.

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Ennesimo stop al trasporto disabili Tundo, Foglietta: “Veicoli senza assicurazione, inaccettabile”

L’Amministrazione si è impegnata a pagare una parte dei compensi entro Natale, qualora Tundo non avesse fornito entro venerdì scorso le buste paga. Ennesimo stop al trasporto disabili del Comune di Torino. I bus di Tundo, che si occupano del servizio per conto di Palazzo Civico, sono rimasti fermi questa mattina perché sprovvisti dell’assicurazione.

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Maternità e assistenza ai familiari e conviventi disabili: precisazioni dell’INPS sul congedo straordinario

La Corte Costituzionale precisa che i periodi di congedo straordinario non vanno conteggiati nei 60 giorni. Vediamo in quali casi. Il lavoratore  che assiste un familiare con grave disabilità ha diritto di usufruire del congedo straordinario. Nel caso di lavoratrice gestante, ha precisato la Corte Costituzionale, questo periodo va escluso dal computo dei 60 giorni che devono intercorrere tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione, e il congedo di maternità.

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Invalidità. Innalzati i requisiti per diritto all’assegno sociale

Adeguato il requisito dei “65 anni” per le prestazioni agli invalidi civili. Novità sul  fronte invalidità civile: a partire dal 1° gennaio 2019 il requisito anagrafico minimo previsto per il conseguimento dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile viene innalzato di 5 mesi, passando da 66 anni e 7 mesi previsti per il 2018 ai 67 anni. Lo ha reso noto l’INPS con il messaggio n. 4570 del 2018.  Ricordiamo che al compimento dei “65esimo anno” (in realtà negli anni già rimodulato al rialzo, ndr) la pensione o l’assegno mensile erogati agli invalidi civili totali o parziali, come pure la pensione per i sordi civili, si trasforma in assegno sociale. Vediamo chi riguarda questa novità, e cosa bisogna fare.

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Disability Manager a Torino, parola all’assessore Marco Giusta

L’ormai certa introduzione del Disability Manager, figura pronta a vigilare sull’operato delle istituzioni riguardo al rispetto e alla promozione della cultura sulla disabilità, sta riscuotendo grande attenzione a Torino. Volonwrite ha intervistato, a proposito, Marco Alessandro Giusta, assessore della Città alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità.

Assessore Giusta, il suo obiettivo, a inizio mandato, era quello di trasformare Torino nella Capitale dei Diritti…a che punto è questo processo?

Il progetto di rendere Torino il più inclusiva possibile era inserito, nelle linee guida di mandato, per dare forma a due concezioni: dar voce a chi voce non ha e portare, all’interno della macchina istituzionale, i saperi costruiti all’interno delle associazioni e delle realtà territoriali. I passi avanti fatti ci dimostrano che stiamo lavorando molto bene: dalle prime trascrizioni in Italia degli atti di nascita di figli di coppie omogenitoriali al progetto G3P Reloaded, che punta alla formazione degli agenti di Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Procura nel riconoscere i crimini d’odio; tutto ciò per rispondere alla richiesta sempre maggiore di trattare ogni possibile declinazione della discriminazione. Proprio per questo stiamo dando sempre più spazio ai giovani, alla costruzione di politiche contro la violenza di genere, alla promozione dell’interculturalità e al dialogo tra associazioni e Città. La delibera sul Disability manager è un esempio del percorso culturale fatto finora.

Quali sono stati i passaggi cardine che hanno portato alla delibera di Giunta sul Disability Manager?

Qualche mese fa è stata approvata una mozione dell’opposizione, condivisa dalla maggioranza, per ripristinarlo; in precedenza la delega era in capo al Direttore Generale. Anche se la delibera è arrivata in ritardo rispetto alle attese, in questo tempo c’è stata un’approfondita elaborazione interna e un proficuo dialogo con le associazioni.

È stato un percorso concertato con le associazioni?

Assolutamente sì, l’assessorato ha coinvolto tutte le associazioni con cui aveva già collaborato in precedenza e i contatti dell’amministrazione nel mondo della disabilità.

In concreto, quale apporto hanno dato le persone con disabilità alla delibera?

Siamo partiti incardinando la delibera sui punti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, le associazioni hanno poi fatto emergere altre tematiche che avevamo tralasciato come istruzione, accessibilità e fruibilità dei servizi degli Enti pubblici, con un richiamo alla legislazione vigente (circolare AgID 3/2017) e all’interesse condiviso nel creare modalità istituzionalizzate di contatto e dialogo con le associazioni.

A proposito, come sono stati i rapporti con loro?

Estremamente positivi; conservo come un caro ricordo la lettera di ringraziamento che mi scrisse Franco Lepore dell’Unione Italiana Ciechi quando cominciammo a lavorare su questo progetto.

Quali compiti avrà il Disability Manager?

Tra i più importanti, quello di delineare una rete di supporto tra la struttura comunale interna e le figure rappresentative delle associazioni e del privato. Da questo dialogo, si definiranno le principali linee guida del suo intervento che prevederanno, sicuramente, un piano di eliminazione delle barriere architettoniche

Dove verrà ricercato il Disability Manager? Sarà una figura esterna al Comune?

Le caratteristiche specifiche saranno esplicitate nei prossimi atti, sicuramente dovrà essere una figura terza e imparziale in grado di vegliare sull’operato dell’amministrazione. Per quanto riguarda le modalità di selezione, per motivi amministrativi abbiamo dovuto fare  un bando interno al Comune di Torino; dopo che il Consiglio approverà il regolamento per l’individuazione del disability manager, la figura ricercata sarà esterna, con esperienza nel settore e in possesso di diploma in corso di perfezionamento post- universitario in Disability Management.

Verrà fatto un concorso pubblico di selezione?

Sì, verrà fatto un bando a cui sarà possibile candidarsi: il professionista sarà selezionato dalla Sindaca consultando la conferenza dei capi-gruppo.

Quali strutture di supporto avrà il Disability Manager?

Anche questo aspetto verrà definito, a breve, nei prossimi atti.

Chi vigilerà sullo svolgimento del compito?

In realtà, sarà proprio il Disability Manager a vigilare sullo svolgimento dei lavori all’interno del Comune. L’incarico sarà a titolo gratuito, con la collaborazione e il supporto dell’amministrazione, e dovrà monitorare, verificare e dare indirizzi di azione.

Una delle innovazioni maggiori è la VAI (Valutazione Accessibilità Inclusione)…cos’è e come verrà costruita?

La VAI è ispirata a un modello adottato dal Comune di Pisa sul tema dell’uguaglianza di genere e sarà uno strumento che obbligherà chi scrive le delibere ad elaborarle attraverso una check list in grado di verificare il rispetto dell’accessibilità e della fruibilità nel modo più puntuale possibile. Le linee guida verranno dettate dal Disability Manager e la VAI sarà continuamente monitorata e aggiornata con l’obiettivo di migliorarla.

Questo modello potrebbe essere esteso anche a livello regionale?

Sarebbe auspicabile perché rende immediatamente chiaro se un atto dell’amministrazione tiene conto delle linee guida sulla disabilità o se rispetta un futuro piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

Quando verrà vagliata dal Consiglio Comunale?

L’approvazione del regolamento è già stata proposta al Consiglio ma non si sa ancora ancora quando verrà calendarizzata. La Giunta ha già deliberato, i prossimi step prevedono il passaggio in commissione ed, infine, in Consiglio comunale.

A che punto è il dialogo con associazioni e cittadini riguardo il trasporto pubblico delle persone con disabilità? Le vostre garanzie hanno convinto cittadini e associazioni?

Credo proprio di sì: l’incontro con la Sindaca ha dato ampie garanzie riguardo all’intenzione di non modificare il bilancio per il trasporto delle persone con disabilità, bensì di integrarlo durante l’anno. Inoltre, abbiamo intenzione di migliorare il servizio con l’introduzione, a fine 2018, di nuove vetture completamente accessibili; la nuova app MATO, scaricabile gratuitamente, integrerà il servizio fornendo informazioni sulle fermate accessibili e sull’accessibilità del mezzo di trasporto pubblico in arrivo.

Marianna Dell’Abadia e Marco Berton

30 anni CPD: sabato 14 l’evento “Tutti clienti: Via Po per tutti”

La CPD compie trent’anni e, per festeggiare al meglio questo grande traguardo, si è regalata un’altra conquista. Torino avrà, entro la fine dell’anno, la prima via commerciale del centro storico totalmente accessibile alle persone con disabilità: sarà via Po, che con il contributo della sua Associazione dei Commercianti e dell’Ascom Confcommercio Torino e Provincia eliminerà le barriere architettoniche per garantire pari opportunità a tutte e tutti. Leggi tutto “30 anni CPD: sabato 14 l’evento “Tutti clienti: Via Po per tutti””

TAGLI SUI SERVIZI DI TRASPORTO PER I DISABILI, I MANIFESTANTI A PALAZZO CIVICO

Lunedì 26 marzo, alle ore 14, si è tenuta in Piazza Palazzo di Città a Torino la manifestazione contro il taglio da 200mila € previsto dall’amministrazione al servizio di trasporto per i disabili. Successivamente, i rappresentanti delle associazioni e cittadini sono stati invitati a Palazzo Civico, in Sala Carpanini, per un dibatto con gli Assessori della Città di Torino Maria Lapietra (Trasporti) e Marco Giusta (Pari opportunità). I presenti, con il coordinamento di CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, hanno presentato bisogni, timori e problematiche che potrebbero sorgere da questo provvedimento. Leggi tutto “TAGLI SUI SERVIZI DI TRASPORTO PER I DISABILI, I MANIFESTANTI A PALAZZO CIVICO”

Le condanne morali non bastano più

«Crediamo che insieme alle battaglie culturali per la piena inclusione e le pari opportunità, servano anche decise azioni legali contro gli autori di questi gesti odiosi. Condannare, infatti, non basta, né bastano le scuse: dobbiamo far sì che la legge contro le discriminazioni cominci a funzionare da deterrente contro l’inciviltà»: così Nazaro Pagano, presidente dell’ANMIC, commenta l’avvilente caso di inciviltà che in una nota “strada del lusso” di Milano, ha visto il proprietario di una Ferrari trattare a male parole e a quanto pare anche colpire il padre di un ragazzo con grave disabilità. Leggi tutto “Le condanne morali non bastano più”

Venerdì convegno “Turismo per tutti: da intervento sociale a business”

Venerdì 22 settembre a partire dalle 14.30, presso le Serre di Villa Ogliani (Corso Ogliani 9) a Rivara (To), si svolgerà il convegno Turismo per tutti: da intervento sociale a business. L’evento è organizzato dal Gal (Gruppo di Azione Locale) Valli del Canavese in collaborazione con il Gal Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e con il Gal Montagne Biellesi. Leggi tutto “Venerdì convegno “Turismo per tutti: da intervento sociale a business””