Vaccini anti-Covid19, D’Errico (ANFFAS): “Inaccettabile non inserire le persone con disabilità nel secondo ciclo”

Silenzio assordante, sia a livello nazionale che regionale: viene definita così, dal presidente di ANFFAS Torino e vice-presidente di FISH Piemonte Giancarlo D’Errico, la situazione di incertezza che si è venuta a creare per quanto riguarda i vaccini anti-Covid19 destinati alle persone con disabilità. Leggi tutto “Vaccini anti-Covid19, D’Errico (ANFFAS): “Inaccettabile non inserire le persone con disabilità nel secondo ciclo””

Brevi sulla disabilità – 29 aprile 2020

Fase 2 e disabilità: la FISH chiede di alzare a 600 euro le pensioni di invalidità

Il giorno dopo la presentazione in conferenza stampa, da parte del Premier Conte, delle misure introdotte dal DPCM 26 aprile, quello che dovrebbe dare il via alla famosa fase 2, una pioggia di domande da parte di lettori – persone e famiglie con disabilità – ci ha travolti: cosa si prevede per noi? Sono stati prorogati i permessi della legge 104?  Ci sono altri congedi Covid? Sussidi? Aiuti? La risposta, lettura alla mano, è: per ora no.

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Su Amazon l’azalea della ricerca Airc per la “Festa della mamma”

In occasione della Festa della Mamma ritorna l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca di Fondazione Airc. Quest’anno, per la prima volta dal lancio dell’iniziativa nel 1984, le azalee, il fiore simbolo della più nota e longeva raccolta fondi di piazza per la ricerca sui tumori delle donne, non coloreranno le 3.700 piazze, ma saranno disponibili esclusivamente online su Amazon.it da lunedì 27 aprile, a fronte di una donazione di 15 euro.

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Una nuova Sanità, basata sulla telemedicina e sulla teleassistenza domiciliare

«Un modello unico di cure domiciliari, specie per le patologie croniche e rare a stadi avanzati e gravi, utilizzando la telemedicina quale supporto per far rimanere il paziente a casa con la dovuta e necessaria assistenza»: è il modello di Sanità per il futuro chiesto da varie Associazioni di persone con malattie croniche e rare, in un messaggio inviato al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute, prendendo spunto «dalla situazione di emergenza e dai drammatici dati sulla mortalità, in particolare di persone fragili, gran parte delle quali con le patologie da noi rappresentate».

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Ripartenza e disabilità, i caregiver: “Tutti nella stessa tempesta, ma non nella stessa barca”

La preoccupazione è tanta, l’insoddisfazione costante, ma le idee sono chiare e i diritti sicuri: così i caregiver tornano a chiedere attenzione, garanzie e tutela nella prossima “fase 2” dell’emergenza, dopo che la fase 1 ha dimenticato le persone con disabilità e abbandonato le loro famiglie. “Pur essendo nella stessa tempesta, non siamo tutti sulla stessa barca”, ci ricorda Elena Improta, mamma e caregiver di una ragazzo con grave disabilità e presidente dell’associazione Oltre lo sguardo onlus.

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Italiano il primo studio al mondo su Sclerosi multipla e Covid-19

Lancet Neurology ha accettato di pubblicare i primi dati della piattaforma internazionale MuSC-19 sulla situazione italiana. Sin ed Aism presentano il progetto pilota di raccolta delle informazioni cliniche sulle persone con Sm che hanno sviluppato l’infezione da Coronavirus. «L’impegno continuerà nei prossimi mesi e i dati saranno studiati e approfonditi», annuncia Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism.

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Brevi sulla disabilità – 24 aprile 2020

Il tuo sito è accessibile alle persone con disabilità?

Dando ulteriore continuità a una serie di incontri già avviati da alcuni mesi, Progetto Yeah! – ramo aziendale della Cooperativa Sociale Quid, specializzato nella fornitura di servizi per l’accessibilità e l’inclusione – proporrà per il pomeriggio del 29 aprile, in diretta streaming, un nuovo seminario online gratuito (“webinar”) sul tema “Il tuo sito web è accessibile alle persone con disabilità?”

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Coronavirus, quattro mail senza risposta. Così l’emergenza disabili è ignorata da Asl e Regione

Quattro mail che non hanno mai ricevuto risposta. Alle quali si aggiungono i solleciti telefonici, i messaggi su Whatsapp e i tentativi di interlocuzione con i vari distretti territoriali. Quattro mail di richiesta d’aiuto da parte di Anffas Piemonte, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, rivolte a Regione, Unità di Crisi, Asl. Ma che hanno avuto in cambio solo il più pesante dei silenzi. Nonostante il rischio, come raccontato ieri sulle pagine del Corriere Torino dal presidente regionale e torinese Giancarlo D’Errico, che «la situazione diventi insostenibile».

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Il caso disabili arriva in Regione: fondi per famiglie e associazioni

«Risorse concrete per la fase 2 saranno date alle persone con disabilità». Nei giorni scorsi, la denuncia sulle pagine del Corriere Torino di un mese di appelli caduti nel vuoto: quattro mail con la richiesta di un confronto e di tamponi per operatori e ospiti nelle residenze. Destinatari, Regione, Unità di Crisi e Asl. Ieri, il telefono del presidente dell’Anfass Giancarlo D’Errico ha squillato due volte.

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Un po’ di chiarezza nella miriade di informazioni su coronavirus e disabilità

Appare quanto mai utile, in un periodo come questo, contraddistinto da una gran mole di informazioni, il servizio reso disponibile dall’organizzazione CBM Italia, consistente in un archivio ragionato di documenti e risorse sul tema “Coronavirus e disabilità”, prodotti a livello nazionale, ma anche e soprattutto in àmbito internazionale, che puntano sia al “mainstreaming” della disabilità – l’inserimento di quest’ultima in tutte le politiche e la legislazione che incidono sulla vita delle persone – sia al coinvolgimento attivo delle stesse persone con disabilità per la tutela dei loro diritti.

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A Bologna apre un nuovo sportello antiviolenza per donne con disabilità

In questi giorni nei quali siamo chiamati a rispettare le misure di distanziamento sociale e limitare spostamenti ed uscite, le mura domestiche possono diventare, ancor più che in altri periodi, delle prigioni per quelle donne che vivono in casa situazioni di violenza – sia essa fisica, psicologica, economica. La situazione, già grave, diventa ancor più pesante se a subire violenza, minacce, umiliazioni, è una donna con disabilità: in questi casi, infatti, spesso è ancora più difficile denunciare.

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La quarantena in casa di chi ha un disturbo mentale

Olga, Chiara, Martina, Riccardo… in tanti giovani caregiver stanno raccontando la loro quarantena di figli di persone con un disturbo mentale. L’idea è di Stefania Buoni, presidente dell’associazione COMIP, che per anni ha vissuto la medesima esperienza. «In un momento in cui la solitudine è amplificata, vogliamo far sentire ai tanti giovani caregiver la nostra vicinanza»

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Torino, lanciata la campagna informativa per persone malate e con disabilità non autosufficienti

È stata presentata questa mattina, presso la Sala della Conferenza dei Capigruppo della Città di Torino, la campagna informativa sul diritto alle cure sanitarie e socio-sanitarie diretta a persone malate e/o con disabilità non autosufficienti. L’iniziativa si è concretizzata attraverso la stampa di un volantino in cui sono indicate le normative vigenti riguardo le dimissioni in caso di ricovero in ospedale o in casa di cura convenzionata. Leggi tutto “Torino, lanciata la campagna informativa per persone malate e con disabilità non autosufficienti”

Brevi sulla disabilità – 10 maggio 2018

Ventitrè percorsi per una montagna a misura di disabile

La Fondazione amplia la lista delle strade mappate mentre la Dmo punta a inserire le Prealpi e i laghi bellunesi.

CORTINA. Oggi a Cortina si riunirà la cabina di regia del progetto Gate, coordinata dalla Fondazione Dolomiti Unesco. «Cominceremo a definire le opportunità, anche tecnologiche», anticipa Marcella Morandini, segretaria generale, «per rendere le Dolomiti inclusive, cioè accessibili ad ogni portatore di handicap». Un progetto che avrà tre anni di sviluppo e nel quale sono coinvolti, oltre alla Fondazione, numerosi partner, come la Cooperativa sociale Independent L, il Comune di Santorso, il Cai Alpago, l’università di Innsbruck e Salzburg Research. Il programma, infatti, è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Interreg V A Italia-Austria 2014-2020.

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Pioggia di ori, Italia leader nei ranking: ecco il bottino belga del ciclismo paralimpico

Al primo dei tre appuntamenti per la Coppa del Mondo su strada, cominciati il 3 maggio e terminati il 6, il gruppo azzurro ha fatto incetta di medaglie. La ciliegina sulla torta è la vittoria nel team relay misto del trio italiano formato da Paolo Cecchetto, Luca Mazzone e Alex Zanardi

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Sanità: Ecco il protocollo sperimentale per la tutela della disabilità da patologie oncologiche

 L’intesa tra Regione Lazio, Inps e Ifo permetterà l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità presso L’INPS fatta dallo specialista oncologo al momento della diagnosi.
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A Exposanità colloqui di lavoro per persone con disabilità grazie a Randstad

Tra poco più di un mese tornerà a Bologna Exposanità, la fiera biennale dedicata alla sanità e all’assistenza. Anche quest’anno saranno molteplici le iniziative dedicate alle persone con disabilità e il tema verrà affrontato sotto diversi punti di vista. Tra i più importanti c’è sicuramente quello dedicato al mondo del lavoro Leggi tutto “A Exposanità colloqui di lavoro per persone con disabilità grazie a Randstad”

Il Centro di Riabilitazione Visiva di Torino resta all’Oftalmico

Dopo tante nubi e incertezze, una buona notizia è arrivata da Torino: il Centro di Riabilitazione Visiva (CRV), gestito dall’UICI locale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), resterà nei locali dell’Ospedale Oftalmico, evitando così notevoli disagi alle tante persone con disabilità visiva che vi affluiscono. Soddisfazione viene espressa dall’UICI torinese, che si è anche vista rinnovare per il 2017 il mandato per la gestione dei vari servizi riabilitativi all’interno dello stesso Centro.

«Si addensano le nubi dell’incertezza sul CRV (Centro di Riabilitazione Visiva), gestito dall’UICI locale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), così come sul resto dell’Ospedale Oftalmico di Torino»: così avevamo scritto nell’estate del 2015, riferendo anche delle migliaia di firme raccolte, oltreché delle varie rimostranze di medici, pazienti e associazioni di categoria, di fronte al prospettato ma incerto spostamento di sede per quella struttura.
Un anno e mezzo dopo, invece, arrivano buone notizie dal capoluogo piemontese, come informa la stessa UICI torinese. «Il CRV resterà nei locali dell’Ospedale Oftalmico – si legge infatti in una nota dell’Associazione – e non sarà trasferito. Tirano un respiro di sollievo le tante persone con disabilità visiva che quotidianamente frequentano la struttura. E anche noi, che nel Centro lavoriamo da anni, proponendo un’ampia gamma di servizi riabilitativi, esprimiamo soddisfazione per una scelta di buon senso. Da tempo, infatti, la Regione aveva annunciato lo smantellamento del Presidio Sanitario di Via Juvarra e lo spostamento dei reparti oculistici in altri ospedali cittadini. Di conseguenza anche il destino del CRV sembrava segnato. Da parte nostra, avevamo fatto sentire più volte la nostra voce, interpretando i timori dei ciechi e degli ipovedenti coinvolti, per i quali un trasferimento avrebbe comportato notevoli disagi».

Data: 05/01/2017

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NUOVI LEA, VIA LIBERA DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA. “A SETTEMBRE LI AVREMO”

Il traguardo del decreto di aggiornamento dei Lea dovrebbe essere ormai prossimo. Dopo l’ok della Ministra Lorenzin: “Questione di giorni, a settembre avremo i nuovi Livelli, il nuovo nomenclatore e il piano nazionale vaccini. Nuove terapie, trattamenti e strumenti ai pazienti italiani in modo omogeneo”. Leggi tutto “NUOVI LEA, VIA LIBERA DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA. “A SETTEMBRE LI AVREMO””

“L’ospedale non è un posto per disabili”: impreparate 2 strutture su 3

Prima indagine conoscitiva di Spes contra Spem e Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane. Percorso prioritario solo nel 36% delle strutture sanitarie, con record negativo al sud (19,4%). Nessuna mappa a rilievo, mentre percorsi tattili si trovano nel 10% delle strutture. Spazi dedicati in nessuna struttura del sud. Leggi tutto ““L’ospedale non è un posto per disabili”: impreparate 2 strutture su 3″