Vaccini anti-Covid19, D’Errico (ANFFAS): “Inaccettabile non inserire le persone con disabilità nel secondo ciclo”

Silenzio assordante, sia a livello nazionale che regionale: viene definita così, dal presidente di ANFFAS Torino e vice-presidente di FISH Piemonte Giancarlo D’Errico, la situazione di incertezza che si è venuta a creare per quanto riguarda i vaccini anti-Covid19 destinati alle persone con disabilità.

La richiesta, in particolare, riguarda la priorità di inserimento nel secondo ciclo di vaccinazione: “Le persone con disabilità – dichiara D’Errico – e chi le assiste, in primo luogo le famiglie, le residenze per disabili e addirittura le strutture residenziali sanitarie per disabili gravi, sono state completamente dimenticate nel piano strategico nazionale. Speravamo che la Regione Piemonte intervenisse per colmare questa lacuna grave ed evidente ma, finora, solo l’assessora Chiara Caucino ha dimostrato di rendersi conto del problema, dando continuità alla collaborazione in atto nel Tavolo regionale permanente sulle disabilità, mentre le forze di maggioranza e anche quelle di opposizione ci stanno semplicemente e colpevolmente ignorando”.

Ad aggravare il tutto la riduzione delle dosi disponibili a causa delle criticità emerse nelle ultime settimane: “Il piano – conclude D’Errico – deve essere necessariamente rivisto: non inserire una categoria così fragile tra le priorità è una scelta inaccettabile, che esprime la miopia della politica e l’incapacità di prendersi carico delle persone con disabilità”. A supporto di quest’ultima tesi, viene ricordato il rischio epidemiologico dovuto alle condizioni cliniche e fisiche e alle continue necessità di assistenza, oltre all’aumento di “comportamenti disadattivi dovuti alle ristrettezze sociali imposte dai protocolli sanitari adottati per la loro tutela”.