Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

di Beatrice Condorelli

Cosa resta di un giorno come tanti? La mia poesia di oggi parla di un incontro casuale, diventato per me
ricordo prezioso. Scritta la sera di quello stesso giorno, non poteva non avere come titolo proprio la data
esatta!

10 APRILE 2017

Mattino.
Nella fretta verso il lavoro
incrociare una mamma con
per mano sua figlia di
quattro anni o poco più.
Labbra sorridenti ha la
piccina, lineamenti graziosi
e morbidi boccoli castani.
Camminano lentamente:
i vispi ed attenti occhi della
figlia sono per la mamma

il suo sguardo sul mondo,
per lei che vedere non può.
Passare vicino, vedere la
bambina guardarmi e
alzare l’altra sua manina.
Sentire un vuoto al cuore,
in quell’oscurità dove poi
la luce è più abbagliante.
Accorgermi che in quel
gesto spontaneo e nel

salutarci a bassa voce
ci siamo dette tanto…
O forse tutto!

Il prossimo appuntamento con “Venerdì (in)Versi” sarà per venerdì 1 maggio 2020.

Abbracci poetici!

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