Una sirena arriva nel mondo delle canzoni per bambinə e porta con sé una lingua che non ha bisogno di essere tradotta per raccontare, giocare e creare relazione. Si chiama Serenella, è interpretata dall’artista sorda Deborah Donadio e dal 24 settembre sarà la protagonista di Alman LIS, il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Alman Kids e CREI – Cooperativa Sociale di Interpretariato, Ricerca e Formazione LIS.
Ogni settimana, musica, movimento e Lingua dei Segni Italiana (LIS) si incontreranno in contenuti pensati per bambinə sordə e udenti, famiglie ed educatorə. Non una parentesi dedicata alla sordità, ma un appuntamento continuativo dentro l’universo digitale di Alman Kids: le canzoni verranno reinterpretate in LIS e brevi video accompagneranno bambinə e famiglie alla scoperta dei segni presenti nei brani.
Il progetto debutta durante la Settimana Internazionale delle Persone Sorde e a pochi giorni dalla Giornata internazionale delle lingue dei segni, che si celebra ogni anno il 23 settembre. La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2017, su proposta della World Federation of the Deaf, per promuovere il riconoscimento e la tutela delle lingue dei segni e dei diritti delle persone sorde.
Ma Alman LIS nasce con l’idea di andare oltre la ricorrenza: portare la LIS in uno spazio dell’infanzia frequentato quotidianamente e farla incontrare a bambinə sordə e udenti attraverso qualcosa di molto semplice: una canzone, un gioco, un personaggio.
Serenella, una sirena che parla in LIS
Al centro del progetto c’è Serenella, una sirena interpretata da Deborah Donadio, professionista sorda e nuova artista di Alman Kids. Il personaggio proviene dal mare, un luogo immaginario in cui il suono non si diffonde, e arriva nell’universo di Alman portando con sé la LIS, l’espressione corporea e il movimento.
Serenella incontra Lucilla, la Fatina del Sole, e gli altri personaggi già presenti nel mondo Alman. Ma la sua funzione non è quella di tradurre ciò che gli altri personaggi dicono o cantano. Serenella comunica direttamente in LIS e partecipa alla narrazione come protagonista.
È una differenza piccola solo in apparenza. Una lingua dei segni può essere presentata come strumento che rende accessibile un contenuto già esistente oppure può essere mostrata come lingua attraverso cui un personaggio pensa, comunica, scherza, canta e costruisce relazioni.
Nel secondo caso, la persona sorda non viene aggiunta a una storia già completa per renderla accessibile: fa parte della storia fin dall’inizio.
Per bambinə sordə o ipoacusicə questo significa poter incontrare una protagonista sorda all’interno di un universo narrativo rivolto a un pubblico ampio. Per bambinə udenti significa invece entrare in contatto con la LIS senza che venga necessariamente presentata come qualcosa di estraneo o specialistico.
Imparare i segni attraverso musica, gioco e movimento
Dal 24 settembre, ogni giovedì, il nuovo canale Alman LIS proporrà contenuti dedicati alla LIS. La programmazione alternerà le canzoni del repertorio Alman Kids interpretate in Lingua dei Segni Italiana a brevi video dedicati alla scoperta di alcuni dei segni presenti nei brani.
L’idea è quella di trasformare la conoscenza della LIS in un’esperienza partecipata: guardare, imitare, muoversi, giocare.
Non viene quindi chiesto a bambinə e famiglie di avvicinarsi a un contenuto educativo separato dal loro intrattenimento abituale. La LIS entra direttamente nelle canzoni e nelle storie che già fanno parte dell’universo Alman.
È anche per questo che il progetto si rivolge contemporaneamente a bambinə sordə e udenti. I primi possono trovare una forma di rappresentazione linguistica e narrativa; i secondi possono incontrare una lingua che probabilmente non fa parte della loro esperienza quotidiana.
La Lingua dei Segni Italiana, infatti, non è un insieme universale di gesti che permette di “tradurre” l’italiano con le mani. È una lingua con una propria struttura e una propria dimensione linguistica e culturale. In Italia, la LIS e la Lingua dei Segni Tattile (LISt) sono state riconosciute dallo Stato con la legge 21 maggio 2021, n. 69.
La rappresentazione non è un dettaglio
Quando si parla di bambinə e contenuti per l’infanzia, la rappresentazione può avere un peso particolare. I personaggi che popolano cartoni, canzoni, libri e video contribuiscono infatti a costruire l’idea di chi può essere protagonista di una storia e di quali lingue, corpi e modi di comunicare possono trovare spazio nell’immaginario.
Per questo la presenza di Serenella è interessante non soltanto perché rende alcune canzoni fruibili in LIS.
La sua presenza modifica il contesto narrativo: una protagonista sorda non compare per spiegare la sordità agli altri personaggi o al pubblico, ma per essere semplicemente una protagonista.
È una distinzione che vale la pena sottolineare. L’inclusione non passa sempre da grandi spiegazioni o da personaggi costruiti appositamente per insegnare una morale. A volte può passare anche dalla normalità con cui una persona occupa uno spazio che, fino a quel momento, sembrava non appartenerle.
E proprio qui la scelta di coinvolgere una professionista sorda assume un significato concreto. Deborah Donadio non presta soltanto il volto a Serenella: attraverso la LIS, il corpo e il movimento costruisce un personaggio che comunica direttamente con bambinə e con gli altri protagonisti.
La musica come spazio condiviso
«La musica è sempre stata una delle mie passioni più grandi», racconta Deborah Donadio, sottolineando come la LIS possa essere utilizzata per raccontare, comunicare emozioni, giocare e creare relazione.
Per l’artista, uno degli obiettivi del progetto è permettere a una bambina o a un bambino sordo di riconoscersi in Serenella e, allo stesso tempo, incuriosire bambinə udenti e famiglie, invitandolə a provare a ripetere un segno.
L’idea di fondo è semplice: arrivare a condividere la stessa canzone anche attraverso modalità comunicative differenti.
Ed è proprio questa dimensione condivisa a distinguere il progetto da un contenuto pensato esclusivamente per un pubblico sordo. Non ci sono due pubblici da tenere separati, ma bambinə che possono guardare lo stesso personaggio, ascoltare o vedere la stessa canzone e partecipare allo stesso gioco, ciascunə con la propria esperienza.
La musica, in questo caso, non deve dimostrare di essere “universale”. Può semplicemente diventare uno dei luoghi in cui lingue diverse si incontrano.
Un progetto dentro un universo seguito da milioni di bambinə
Alman LIS nasce all’interno di Alman Kids, realtà italiana attiva nella produzione di contenuti musicali e di intrattenimento per l’infanzia.
Secondo i dati diffusi da Alman Kids, il canale YouTube Alman Kids conta oltre 1,5 milioni di iscrittə e ha raggiunto circa 2 miliardi di visualizzazioni. Anche Lucilla, la Fatina del Sole, è già una delle protagoniste più conosciute dell’universo Alman, con oltre 1 milione di iscrittə e più di 1,5 miliardi di visualizzazioni sul proprio canale.
Inserire Serenella e la LIS in un contesto con una platea così ampia significa quindi portare la lingua dei segni fuori da uno spazio esclusivamente specialistico.
È un passaggio che riguarda anche il modo in cui l’accessibilità viene concepita. Un contenuto accessibile non deve necessariamente essere un contenuto parallelo, destinato a una parte del pubblico mentre il resto guarda altro. Può essere, invece, lo stesso contenuto capace di accogliere esperienze linguistiche differenti.
Il ruolo di CREI
Al progetto partecipa anche CREI – Cooperativa Sociale di Interpretariato, Ricerca e Formazione LIS, attiva dal 2010 nei settori dell’interpretariato professionale, della formazione, della produzione audiovisiva accessibile e della progettazione di servizi e contenuti legati alla LIS.
Nel caso di Alman LIS, il contributo di CREI riguarda non soltanto la presenza della lingua dei segni, ma anche la progettazione dei contenuti e il coinvolgimento di competenze e professionalità sorde.
È un aspetto importante quando si parla di accessibilità: non basta aggiungere una lingua o una modalità comunicativa alla fine di un processo già concluso. La sua presenza può essere pensata fin dall’inizio, insieme alle persone che quella lingua la utilizzano e la vivono.
Non solo una ricorrenza
Il debutto di Alman LIS è fissato per il 24 settembre 2026, all’interno della Settimana Internazionale delle Persone Sorde e subito dopo la Giornata internazionale delle lingue dei segni del 23 settembre.
La scelta della data è quindi tutt’altro che casuale. Ma il progetto prova anche a evitare uno dei rischi delle ricorrenze: parlare di un tema per qualche giorno e poi lasciarlo nuovamente ai margini.
La programmazione di Alman LIS è infatti pensata per continuare nei mesi successivi. Alle canzoni e ai contenuti dedicati ai segni si aggiungeranno anche appuntamenti legati ai diversi momenti dell’anno, da Halloween al Natale.
L’appuntamento sarà disponibile attraverso un nuovo sito e un canale YouTube dedicato, con una presenza anche sui social.
In questo modo la LIS non arriva nell’universo Alman soltanto per celebrare una giornata. Ci resta.
Ed è forse proprio questo il punto più interessante del progetto: non trasformare la lingua dei segni in un tema da affrontare una volta all’anno, ma farla comparire anche lì dove bambinə e famiglie cercano una canzone da cantare, un personaggio da seguire o un gioco da imitare.
Perché l’inclusione, prima ancora di essere una grande parola, può avere anche una forma molto quotidiana: trovare una protagonista sorda dentro una storia che si stava già guardando. Vedere una lingua dei segni accanto alle altre. Imparare un segno perché lo si è incontrato giocando.
E magari, la volta successiva, non chiedersi più perché sia lì.
Ritrova tutti gli articoli!