Garantire servizi sociosanitari adeguati significa tutelare il diritto delle persone con disabilità a ricevere supporti di qualità, ma anche sostenere le famiglie e lə professionistə che ogni giorno rendono possibile la continuità degli interventi.
È questo l’obiettivo dell’accordo approvato dalla Giunta comunale di Torino, che prevede uno stanziamento fino a 1,6 milioni di euro destinato ai servizi sociosanitari per persone con disabilità e, allo stesso tempo, l’avvio di un percorso di revisione strutturale delle tariffe in vista degli anni futuri.
La decisione nasce dall’intesa raggiunta tra il Comune di Torino e le organizzazioni rappresentative dei gestori dei servizi per persone con disabilità: ANFFAS, AGCI Piemonte, Confcooperative Piemonte, Legacoop Piemonte e UNEBA.
Perché è necessario aggiornare il sistema tariffario dei servizi per la disabilità
Negli ultimi anni il sistema dei servizi sociosanitari ha dovuto affrontare un aumento significativo dei costi necessari per garantire interventi adeguati.
Tra i principali fattori che hanno inciso sulla sostenibilità economica dei servizi ci sono:
- l’aumento del costo del lavoro;
- la crescita delle spese energetiche;
- l’incremento dei costi di beni e servizi indispensabili per il funzionamento quotidiano delle strutture.
Le organizzazioni che rappresentano lə gestorə dei servizi hanno più volte evidenziato la necessità di aggiornare il quadro tariffario, considerato non più adeguato rispetto alle condizioni attuali.
La Città di Torino aveva inoltre sollecitato la Regione Piemonte ad avviare un confronto sulla revisione delle tariffe sociosanitarie regionali, senza però arrivare a un aggiornamento complessivo del sistema.
In questo contesto alcuni gestori avevano presentato ricorso davanti al TAR, che con le sentenze emesse nell’aprile 2026 ha richiamato la necessità di un confronto tra le parti per individuare soluzioni capaci di garantire la sostenibilità dei servizi accreditati.
Il contributo straordinario da 1,6 milioni di euro: cosa prevede
Il provvedimento approvato dalla Giunta comunale prevede un contributo straordinario interamente finanziato dal Comune di Torino a favore dei servizi sociosanitari iscritti alla sezione B dell’Albo cittadino dei servizi accreditati.
L’intervento riguarda la componente sociale delle tariffe e gli aumenti saranno calcolati sulle quote in vigore al 31 dicembre 2025.
Per i servizi semiresidenziali, compreso il Servizio Socio Educativo Riabilitativo (SSER), è previsto:
- un aumento del 7% della quota sociale dal 1° gennaio al 31 ottobre 2026;
- un aumento del 10% nei mesi di novembre e dicembre 2026.
Per i servizi residenziali, invece:
- l’incremento sarà del 3,5% della quota sociale nei primi dieci mesi dell’anno;
- raggiungerà il 6,5% negli ultimi due mesi del 2026.
Il sostegno economico vuole offrire una risposta immediata alle difficoltà del settore, evitando che l’aumento dei costi possa compromettere la continuità dei servizi rivolti alle persone con disabilità.
Un percorso condiviso per le tariffe del triennio 2027-2029
Oltre alla misura economica immediata, la delibera avvia un percorso di revisione del sistema tariffario per il periodo 2027-2029.
Saranno istituiti tavoli tecnici con la partecipazione di:
- rappresentantə della Città di Torino;
- rappresentantə dell’ASL Città di Torino;
- gestorə dei servizi sociosanitari.
L’obiettivo sarà analizzare l’evoluzione dei costi e valutare quali strumenti siano necessari per garantire maggiore stabilità al sistema.
Il confronto accompagnerà anche il rinnovo dell’Albo dei servizi accreditati, previsto per il 31 dicembre 2026, contribuendo alla definizione di un quadro tariffario più adeguato ai bisogni attuali.
Il Comune: “Garantire continuità e qualità ai servizi”
L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli, ha sottolineato che il provvedimento rappresenta un sostegno concreto ai servizi che ogni giorno accompagnano le persone con disabilità e le loro famiglie.
Secondo l’assessore, le risorse comunali stanziate permettono di contribuire alla sostenibilità di un sistema che negli ultimi anni ha affrontato un forte aumento dei costi.
Il contributo consentirà inoltre di raggiungere, entro la fine del 2026, l’incremento complessivo del 10% previsto dal Patto per un welfare innovativo e sostenibile, sottoscritto nel 2024 dalla Regione Piemonte con le rappresentanze dei gestorə.
Allo stesso tempo, l’amministrazione ha ribadito la necessità che la Regione Piemonte mantenga gli impegni relativi alla componente sanitaria delle rette.
Sostenere i servizi significa sostenere i diritti delle persone con disabilità
I servizi sociosanitari rappresentano una rete fondamentale per garantire alle persone con disabilità percorsi di autonomia, partecipazione e inclusione.
Per questo la questione tariffaria non riguarda soltanto l’equilibrio economico delle strutture, ma anche la possibilità di assicurare interventi continuativi, personale qualificato e risposte adeguate ai diversi bisogni delle persone.
L’investimento della Città di Torino rappresenta quindi un intervento immediato, ma anche l’avvio di un cambiamento più ampio: costruire un sistema di servizi più stabile, trasparente e capace di affrontare le sfide future.
La revisione delle tariffe sarà un passaggio fondamentale per garantire che la qualità dell’assistenza non dipenda dall’emergenza, ma sia sostenuta da una programmazione strutturale e condivisa.
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