Rendere il cinema accessibile rappresenta una sfida culturale prima ancora che tecnica. Per questo, l’associazione torinese +Cultura Accessibile propone l’edizione 2026 del Corso di Accessibilità agli Audiovisivi – Sottotitolazione e Audiodescrizione: si tratta di un percorso formativo pensato per chi vuole contribuire in modo concreto alla fruibilità di tutti i contenuti audiovisivi alle persone con disabilità.
Il corso, articolato in 40 ore di formazione online, offre competenze fondamentali per creare sottotitoli per persone sorde (SDH), audiodescrizioni per persone cieche e ipovedenti, contenuti per eventi accessibili e materiali multimediali pensati fin dall’inizio secondo i principi dell’accessible filmmaking. Una formazione che, negli anni, ha coinvolto operatori culturali, volontari, studenti, traduttori, filmmaker e professionisti del terzo settore, oggi sempre più attenti al tema dell’accessibilità culturale.
Programma e approccio
Il percorso alterna lezioni teoriche e laboratori pratici su software e tecniche di adattamento. Tra i docenti figurano esperti riconosciuti come Pablo Romero Fresco, Carlo Ugolotti, Francesca Marchionne, Alice Catalano e altri professionisti della traduzione audiovisiva, dell’audiodescrizione e della media accessibility. Completano la proposta interventi provenienti da partner culturali come il Museo Nazionale del Cinema, la Film Commission Torino Piemonte e il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.
Ogni partecipante potrà misurarsi con un progetto finale: la realizzazione della resa accessibile di un film, un’occasione concreta per mettere in pratica quanto appreso e sperimentare la dimensione etica dell’accessibilità; il film in questione è “Sogni d’oro” di Nanni Moretti (1981).
Cinema accessibile: un’opportunità importante
Garantire il cinema accessibile e l’accessibilità degli audiovisivi in generale significa ampliare la partecipazione culturale delle persone con disabilità sensoriali e cognitive. Un impegno che riguarda anche il mondo del volontariato, spesso coinvolto in attività legate alla mediazione culturale, all’organizzazione di eventi inclusivi e alla promozione di buone pratiche.
Il corso di +Cultura Accessibile fornisce strumenti utili sia a chi opera nel sociale sia a chi vuole costruire competenze professionali in un settore in forte crescita. L’accessibilità, infatti, è sempre più richiesta da festival, sale cinematografiche, piattaforme digitali e progettualità sostenute da fondi pubblici; le iscrizioni sono aperte fino al 30 dicembre 2025.
Per informazioni: https://www.piuculturaaccessibile.it/corso-di-accessibilita-audiovisivi-2026/