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Premio Ferrero 2026, riconoscimenti a chi trasforma l’inclusione in pratica

Data di pubblicazione 9 Settembre 2026
Tempo di lettura Lettura 5 minuti

Raccontare la disabilità significa anche scegliere come farlo. Le parole possono contribuire a superare stereotipi e pregiudizi, oppure rafforzarli. Ma una comunicazione davvero inclusiva non riguarda soltanto il linguaggio: passa anche dalla possibilità di partecipare, di essere rappresentatə e di vedere riconosciuto il proprio impegno.

È da questa prospettiva che nasce la quarta edizione del Premio “Paolo Osiride Ferrero”, promosso dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà. Per il 2026 il riconoscimento si amplia con due nuove sezioni dedicate a chi lavora concretamente per l’inclusione: il Premio Speciale per l’Attivismo e il Premio “Agenda della Disabilità”.

Le candidature per le diverse sezioni possono essere presentate entro le ore 24 del 15 settembre 2026.

Un premio per cambiare il modo di raccontare la disabilità

Il Premio “Paolo Osiride Ferrero” nasce per valorizzare il lavoro di giornalistə, autorə e creator che contribuiscono a costruire una narrazione della disabilità più rispettosa, consapevole e lontana dai luoghi comuni.

L’edizione 2026 amplia però questo obiettivo, riconoscendo che il cambiamento non passa soltanto dall’informazione. Può nascere anche dall’attivismo e dalle scelte quotidiane di organizzazioni e imprese che decidono di rendere l’inclusione parte integrante della propria comunicazione.

Il Premio si articola così in tre sezioni: Premio Giornalistico, Premio Speciale per l’Attivismo e Premio “Agenda della Disabilità”.

Il Premio Speciale per l’Attivismo

La prima novità dell’edizione 2026 è il riconoscimento dedicato all’Attivismo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Angelo Burzi e presieduto dalla giornalista e attivista Valentina Tomirotti.

L’obiettivo è valorizzare chi, in Italia, si impegna direttamente nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, contribuendo a modificare non soltanto le politiche, ma anche la cultura e il modo in cui la disabilità viene raccontata nello spazio pubblico.

Il riconoscimento guarda quindi a un attivismo capace di produrre un impatto concreto: costruire reti, creare occasioni di partecipazione, mettere in discussione stereotipi e barriere e contribuire a una rappresentazione della disabilità centrata sulle persone e sui loro diritti.

La candidatura è aperta a tuttə e può essere presentata direttamente dalla persona interessata, attraverso una candidatura spontanea accompagnata dalla documentazione prevista dal bando.

A chi vincerà sarà assegnato un premio di 1.000 euro.

Quando l’inclusione diventa una pratica: il premio “Agenda della Disabilità”

La seconda nuova sezione si rivolge invece al mondo delle organizzazioni e delle imprese italiane.

Il Premio “Agenda della Disabilità” vuole riconoscere le realtà che, nell’ultimo anno, hanno sviluppato iniziative di comunicazione interna o esterna capaci di integrare in modo concreto inclusione e accessibilità nei propri processi.

Non si tratta quindi soltanto di utilizzare parole considerate corrette. L’attenzione è rivolta alla capacità di trasformare i principi dell’inclusione in pratiche reali e strutturali, anche attraverso una rappresentazione della disabilità che eviti narrazioni pietistiche e stereotipi e restituisca centralità alle persone.

Le aziende e le organizzazioni possono candidare direttamente le proprie iniziative oppure essere segnalate da terzi. La valutazione terrà conto della qualità, dell’impatto e dell’innovatività delle azioni realizzate.

È un passaggio importante perché riconosce alla comunicazione un ruolo che va oltre la semplice trasmissione di informazioni: può diventare uno strumento per modificare ambienti, comportamenti e culture organizzative.

Resta anche il Premio Giornalistico

Accanto alle due nuove sezioni, il Premio conferma il riconoscimento dedicato al mondo dell’informazione italiana.

Possono partecipare giornalistə, autorə e creator che, attraverso il proprio lavoro, abbiano contribuito alla sensibilizzazione sui temi della disabilità, dell’inclusione sociale e del rispetto di ogni persona.

Sono previste tre categorie:

  • Carta stampata, dedicata ad articoli, servizi giornalistici, inchieste e reportage pubblicati da testate locali o nazionali;
  • Radio e TV, per i migliori servizi radiofonici o televisivi trasmessi da emittenti locali o nazionali;
  • Web e social, per contenuti testuali, visivi, audio o video pubblicati su siti, blog, social network e altre piattaforme digitali.

Per ciascuna categoria è previsto un riconoscimento economico di 2.000 euro.

Particolare attenzione viene riservata all’approccio, al linguaggio e all’originalità dei contenuti, con l’obiettivo di premiare un’informazione capace di contribuire concretamente al cambiamento della società.

Non solo parole: raccontare il cambiamento

L’ampliamento del Premio “Paolo Osiride Ferrero” porta con sé una riflessione più ampia sul rapporto tra comunicazione e inclusione.

Cambiare il modo di raccontare la disabilità significa infatti anche riconoscere il ruolo di chi, ogni giorno, contribuisce a modificare la realtà: attraverso l’attivismo, attraverso progetti accessibili, attraverso scelte organizzative e comunicative o attraverso un’informazione capace di mettere in discussione stereotipi consolidati.

Il Premio, dedicato alla memoria dello storico presidente della CPD Paolo Osiride Ferrero, raccoglie così una sfida che riguarda l’intera società: fare in modo che le persone con disabilità non siano soltanto oggetto del racconto, ma protagoniste dello spazio pubblico, della comunicazione e dei processi di cambiamento.

Per partecipare o consultare il regolamento completo, il modulo di candidatura e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina ufficiale del Premio “Paolo Osiride Ferrero” 2026.

La scadenza per tutte le candidature è fissata alle ore 24 del 15 settembre 2026.

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