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Danza inclusiva a Torino, il corpo diventa linguaggio e relazione

Data di pubblicazione 11 Settembre 2026
Tempo di lettura Lettura 4 minuti

E se il corpo potesse diventare un linguaggio da condividere, senza dover rispondere a un unico modello di movimento? È da questa idea che nasce il percorso di danza inclusiva e danza in carrozzina curato da Concor_danze APS e dalla coreografa Gabriella Cerritelli, che dal 21 settembre 2026 al 14 giugno 2027 propone a Torino uno spazio di incontro, relazione ed espressione creativa.

Attraverso il movimento, il gesto e il gioco, persone con esperienze, abilità e modalità corporee differenti possono incontrarsi e costruire insieme una pratica artistica. Non è necessario avere già esperienza nella danza: l’invito è a scoprire il movimento come possibilità di espressione e relazione.

Danza inclusiva: quando le differenze diventano risorse

La danza viene spesso associata a un’idea precisa di corpo, tecnica e prestazione. Un corpo che deve essere allenato, controllato e capace di eseguire determinati movimenti.

La danza inclusiva parte invece da un presupposto diverso: non esiste un solo modo corretto di muoversi.

Ogni persona può trovare il proprio linguaggio corporeo e contribuire alla costruzione del gruppo con ciò che porta con sé. Le differenze, in questa prospettiva, non rappresentano ostacoli da eliminare, ma elementi capaci di arricchire il processo creativo.

A guidare i percorsi è Gabriella Cerritelli, coreografa, formatrice e tecnica FIDS del settore paralimpico, con una lunga esperienza nell’ambito della danza accessibile e di comunità.

Il lavoro proposto utilizza gesto, movimento e gioco creativo per costruire uno spazio nel quale sperimentare, ascoltare il proprio corpo e incontrare quello dellə altrə.

Due percorsi tra danza inclusiva e danza in carrozzina

Il programma prevede due appuntamenti settimanali, pensati per esplorare diverse possibilità di movimento e relazione.

Danza inclusiva

Il percorso si svolgerà ogni lunedì dalle 15.30 alle 17.00, al Polo del ‘900, nella Piazzetta Franco Antonicelli di Torino, in collaborazione con la Fondazione Salvemini.

Danza in carrozzina

Il percorso dedicato alla danza in carrozzina si terrà invece ogni giovedì dalle 16 alle 17.30, con due sedi differenti nel corso dell’anno.

Dall’1 ottobre al 17 dicembre 2026, gli incontri si svolgeranno presso Ekodance School, in corso Palermo 78.

Dal 7 gennaio al 10 giugno 2027, il corso si sposterà presso Più SpazioQuattro, in via Saccarelli 18.

I percorsi possono inoltre essere organizzati direttamente presso le sedi delle Comunità interessate, attraverso programmi personalizzati.

A novembre la danza incontra l’arte contemporanea

Tra gli appuntamenti in programma c’è anche un percorso speciale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Dal 2 al 26 novembre le lezioni usciranno dagli spazi abituali per entrare in una delle sale espositive della Fondazione, dove danza e arte contemporanea dialogheranno attraverso il movimento.

L’idea è costruire un percorso nel quale corpo, spazio e opere d’arte possano influenzarsi reciprocamente. Le persone partecipanti saranno accompagnate nella sperimentazione di un linguaggio corporeo in dialogo con ciò che le circonda, fino alla realizzazione di una performance finale aperta al pubblico.

Le lezioni sono in programma:

  • lunedì 2, 9, 16 e 23 novembre, dalle 16 alle 18;
  • giovedì 5, 12 e 19 novembre, dalle 16 alle 18.

Il percorso si concluderà con una performance giovedì 26 novembre alle 19.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

La danza come spazio di relazione

Al di là delle tecniche e della performance, il progetto mette al centro una domanda semplice: come possiamo incontrarci attraverso il corpo?

Il movimento può diventare uno strumento per ascoltare, comunicare e sperimentare modalità diverse di relazione. Non è necessario che tuttə facciano lo stesso movimento o raggiungano lo stesso risultato: il valore dell’esperienza sta anche nella possibilità di scoprire forme differenti di espressione.

In questo senso, la danza può diventare uno spazio nel quale costruire relazioni senza che le differenze corporee debbano essere nascoste o corrette.

L’obiettivo è creare un contesto accessibile senza limiti di età, abilità o esperienza, nel quale ogni persona possa partecipare secondo le proprie possibilità e trovare il proprio modo di stare nel movimento.

Un percorso per creare insieme

La danza inclusiva proposta da Concor_danze APS non presenta quindi l’accessibilità come un adattamento successivo a un’attività già definita. È il punto di partenza per costruire insieme un’esperienza artistica nella quale ogni corpo può contribuire alla creazione.

Gesto dopo gesto, il movimento diventa così un’occasione per conoscersi, sperimentare e condividere. Un modo per scoprire che la creatività non nasce dall’uniformità, ma anche dall’incontro tra corpi, esperienze e modi diversi di guardare e abitare lo spazio.

Il percorso si svolgerà dal 21 settembre 2026 al 14 giugno 2027.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Gabriella Cerritelli al numero 333 6440758 o all’indirizzo info@gabriellacerritelli.it.

Il progetto è a cura di Concor_danze APS, con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.

Perché la danza non deve chiedere a tutti i corpi di muoversi allo stesso modo: può essere, prima di tutto, un luogo in cui incontrarsi.

 

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