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Violenza e disabilità: torna la terza edizione di Rifiorire

Data di pubblicazione 21 Novembre 2025
Tempo di lettura Lettura 5 minuti

Il 25 novembre Torino ospita una giornata di laboratori, voce e consapevolezza per ricordare che la violenza si può riconoscere — e fermare — insieme.

Torino si prepara a vivere una delle giornate più significative dell’anno nel panorama dei diritti, dell’inclusione e della lotta alla violenza di genere. Martedì 25 novembre 2025, negli spazi del Servizio Passepartout del Comune di Torino (Corso Unione Sovietica 228/D), torna “Rifiorire 3.0 – Riconoscere le Red Flag”, l’evento dedicato a chi vuole imparare a leggere i segnali d’allarme che spesso si nascondono dietro relazioni tossiche, discriminazioni e violenza.

Una data non casuale: il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e soprattutto l’occasione per riportare al centro del dibattito una dimensione troppo spesso ignorata — quella delle donne con disabilità, che la violenza la incontrano più frequentemente e con forme più complesse.

Secondo i dati della Foundation for European Progressive Studies, infatti, le donne e ragazze con disabilità hanno da due a cinque volte più probabilità di subire violenza psicologica, fisica o sessuale. E la FRA, l’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, parla di un 34% di donne con disabilità che ha subito violenza dal partner almeno una volta nella vita.

Quando la violenza incontra la disabilità, cambiano i meccanismi, cambiano le possibilità di chiedere aiuto, cambiano i segnali: controllo degli spostamenti, negazione dell’assistenza, infantilizzazione, minimizzazione della sofferenza, barriere nell’accesso ai servizi antiviolenza. Segnali che spesso non vengono riconosciuti come violenza, e che proprio per questo devono essere raccontati.

Cinque laboratori per imparare a vedere ciò che spesso non si vede

La giornata si apre alle 10:30 con un percorso di laboratori pensati per coinvolgere corpo, voce ed emozioni. Le attività sono gratuite e accessibili, e si muovono tutte lungo un’unica domanda: come si riconoscono davvero le Red Flag?

Tra le proposte più attese:

Risveglio Energetico

Un laboratorio che invita a partire dal corpo, riconoscendo tensioni, segnali, chiusure. Un’ora di movimento consapevole per ritrovare un equilibrio interiore spesso destabilizzato dalla violenza.

Oreficeria – Un Fiore per Rifiorire

Qui la cura diventa metallo: chi partecipa realizzerà un ciondolo in rame a forma di fiore, un simbolo di resilienza costruito passo dopo passo, limando, saldando e lucidando.

Caviardage – Le parole che restano

La poesia diventa strumento di liberazione. Attraverso il caviardage, ogni partecipante potrà trasformare testi esistenti in versi personali, facendo emergere emozioni e consapevolezza.

Fumetto – Un mondo sicuro

Con UniTo, UniGe e Collettivo Moleste, il fumetto diventa uno spazio protetto per costruire storie che parlano di rispetto, confini e sicurezza, senza richiedere alcuna abilità artistica.

Attività espressive Spicchi di benessere

Un laboratorio collettivo che usa l’arte come rifugio, costruendo un’opera corale fatta di tracce, gesti e colori.

Cinque linguaggi diversi, un unico obiettivo: dare alle persone strumenti concreti per riconoscere i segnali che precedono la violenza.

Il microfono che dà voce alla rinascita

Dalle 17:30 alle 19:30, spazio alle parole con l’Open Mic di Rifiorire 3.0.
Un microfono aperto, libero e accessibile dove chiunque può portare una poesia, una storia, un ricordo, una riflessione. È l’appuntamento più emotivo della giornata: qui le esperienze diventano voce e le voci diventano comunità.

“Le parole fanno luce”, recita il claim dell’iniziativa. E in un Paese dove la violenza di genere continua a crescere, far luce è già un atto politico.

Una rete di realtà unite dallo stesso obiettivo

Rifiorire 3.0 nasce dalla collaborazione tra Servizio Passepartout del Comune di Torino e Associazione Verba, nell’ambito del Servizio Antiviolenza per Persone con Disabilità – Il Fior di Loto.
Al progetto partecipano anche Associazione Mana, Volonwrite, ConTatto, Forma e Materia, Università di Torino, Università degli Studi di Genova, Forme in Bilico, Collettivo Moleste, Graphic Medicine Italia e Associazione Mandala A.P.S., con il contributo di &PLUS Srl STP Società Benefit.

Una rete ampia, multidisciplinare, intersezionale, che ricorda una cosa fondamentale: per riconoscere una Red Flag serve uno sguardo attento, collettivo e formato.

Una chiamata aperta: la Red Flag Gallery

In attesa dell’evento, chiunque può contribuire alla Red Flag Gallery, la mostra digitale collettiva che raccoglie oggetti, parole, immagini e disegni che rappresentano una red flag personale.
Un mosaico di voci che trasforma ciò che ferisce in qualcosa che parla, che insegna, che unisce.

Un simbolo che fiorisce: il fiore di Senza Dubbio Luci

L’edizione 2025 è accompagnata dall’opera dell’artista Senza Dubbio Luci: un fiore imperfetto, resiliente, piegato ma non spezzato. Un simbolo potente di ciò che significa rifiorire anche dopo la violenza: aprirsi di nuovo, trovare luce, accogliere sostegno.

Perché partecipare

Perché la violenza non si combatte solo con le leggi, ma con la cultura, l’ascolto, la consapevolezza.
Perché riconoscere le Red Flag può salvare vite.
E perché una comunità che parla, ascolta e si forma è una comunità più sicura per tuttə.

🎟️ Ingresso gratuito – Prenotazione obbligatoria

Clicca qui per iscriverti all’Open mic

Clicca qui per iscriverti ai laboratori

Rifiorire 3.0 non è solo un evento: è un impegno. È una comunità che cresce. È un invito ad aprire gli occhi, riconoscere i segnali e scegliere relazioni più sane, più giuste, più libere.

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