Il tema del riconoscimento della cura torna al centro del dibattito pubblico. Martedì 27 gennaio 2026, a Roma, caregiver familiari provenienti da tutta Italia si mobiliteranno contro il disegno di legge promosso dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, giudicato insufficiente nel garantire diritti concreti a chi assiste quotidianamente familiari con disabilità grave o gravissima.
La manifestazione si terrà in Piazza dei Santi Apostoli ed è promossa dal CFU – Caregiver Familiari Uniti, una rete nazionale che riunisce caregiver, associazioni, comitati e gruppi territoriali con l’obiettivo di ottenere una normativa organica, equa e realmente tutelante.

Le ragioni della protesta
Secondo i promotori e le promotrici della mobilitazione, il disegno di legge introduce una definizione formale della figura del/della caregiver familiare, ma non la accompagna a strumenti giuridici, economici e sociali adeguati. Le principali criticità riguardano l’assenza di un sostegno economico strutturato, la mancanza di una copertura previdenziale certa e il forte rinvio a Regioni e Comuni per l’attuazione delle misure di supporto.
Un’impostazione che, secondo il CFU, rischia di produrre disuguaglianze territoriali e di lasciare molte persone senza tutele effettive, soprattutto chi è costretto o costretta a ridurre o interrompere l’attività lavorativa per garantire assistenza continuativa.
Una realtà numerosa e in gran parte invisibile
A rendere evidente la portata del problema sono i dati. Secondo l’ISTAT, in Italia sono oltre 7 milioni le persone che svolgono il ruolo di caregiver familiare, più di 2 milioni delle quali impegnate in forme di assistenza continuativa.
Dietro questi numeri si trovano in larga parte donne e madri, ma anche uomini e familiari di diversa età che suppliscono alle carenze del sistema di welfare, spesso con risorse esclusivamente personali e senza un riconoscimento adeguato del valore sociale della cura.
Chi sono i Caregiver Familiari Uniti
Il CFU – Caregiver Familiari Uniti è una rete informale nazionale che oggi coinvolge quasi 15.000 persone e oltre trenta realtà associative e territoriali. Il coordinamento nasce nell’ottobre 2025 da un confronto online tra caregiver di diverse regioni, tra cui Alessandra Corradi, Enza Zagra e Rosa Maltese, con l’obiettivo di portare la questione della cura all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
Il gruppo ha ampliato rapidamente la propria base grazie alla collaborazione con l’associazionismo strutturato, in particolare con Genitori Tosti In Tutti I Posti APS. Alessandra Corradi è portavoce del CFU ed è anche presidente dell’associazione.
Un appello che coinvolge tutta la società
La mobilitazione del 27 gennaio non è rivolta solo ai caregiver e alle caregiver, ma all’intera società civile. Promotori e promotrici sottolineano come molte persone non potranno essere presenti fisicamente in piazza, perché impossibilitate a lasciare soli i familiari assistiti.
“La presenza in piazza rappresenterà anche la voce di chi resta a casa, di chi vive ogni giorno una relazione di cura spesso invisibile alle istituzioni”, spiegano dal coordinamento.
In contemporanea alla manifestazione è prevista una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, con presidio davanti a Palazzo Montecitorio, per presentare direttamente alle istituzioni le richieste del movimento. La conferenza sarà trasmessa in diretta sulla Web TV della Camera dei Deputati.
Quando e dove
La mobilitazione si svolgerà martedì 27 gennaio 2026, a partire dalle ore 10.00, in Piazza dei Santi Apostoli, a Roma.
Alle ore 11.30 è prevista la conferenza stampa a Palazzo Montecitorio.
Per informazioni:
Caregiver Familiari Uniti – CFU
www.caregiverfamiliariuniti.org
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