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“A mano a mano”: a Torino una giornata su arte e autodeterminazione

Data di pubblicazione 6 Marzo 2026
Tempo di lettura Lettura 4 minuti

Una giornata di arte, creatività e consapevolezza aperta alla città. Il 9 marzo il Servizio Passepartout del Comune di Torino ospita “A mano a mano – può nascere un fiore”, un evento pubblico che intreccia laboratori artistici, momenti di riflessione e spazi di ascolto dedicati al benessere psicologico e all’espressione personale.

L’iniziativa è promossa dal Servizio Passepartout della Città di Torino insieme al Laboratorio Forma & Materia, con la collaborazione delle associazioni Mana, Forme in Bilico, Verba, Volonwrite e ConTatto. L’evento si inserisce all’interno di un percorso partecipativo che nelle settimane precedenti ha coinvolto le donne dei progetti Riflessi e Forma & Materia, invitandole a esplorare il rapporto con il proprio corpo e con la propria identità attraverso l’arte e la creatività.

Il 9 marzo quel percorso esce dallo spazio del laboratorio e si apre alla città.

Una giornata tra arte, laboratori e condivisione

Il programma alterna momenti di partecipazione attiva e restituzione pubblica.

La mattina si apre con “Di fiore in fiore”, laboratorio di arteterapia condotto da Roberta Billè dell’associazione Forme in Bilico. Attraverso la creazione di fiori di carta, i partecipanti e le partecipanti potranno sperimentare uno spazio creativo dedicato all’espressione personale e alla condivisione.

Nel pomeriggio la creatività continua con “Fiori di acciaio”, laboratorio curato dal Laboratorio Forma & Materia dedicato alla realizzazione di monili e gioielli in filo metallico. Un’attività che unisce manualità e immaginazione, trasformando il gesto creativo in una forma di racconto personale.

Alle 17:00 è prevista una visita guidata al Centro Arte Singolare Plurale, dove il pubblico potrà scoprire le opere selezionate dalle partecipanti durante il percorso preparatorio. Subito dopo verrà proiettato un video-documento che racconta le tappe del lavoro svolto nelle settimane precedenti.

Durante tutta la giornata saranno inoltre attivi spazi permanenti dedicati al confronto e al benessere, tra cui il “Caffè con lo psicologo”, uno spazio di ascolto e orientamento sui temi della salute mentale.

Il programma prevede anche momenti di riflessione condivisa e una postazione creativa rilassante dove chi partecipa potrà disegnare liberamente: il disegno scelto verrà trasformato in un monile dal laboratorio Forma & Materia.

La giornata si concluderà con un momento conviviale aperto alla cittadinanza.

Il filo conduttore: l’autodeterminazione

Dietro il programma dell’evento c’è un tema che attraversa l’intero progetto: l’autodeterminazione.

Nel percorso preparatorio le partecipanti sono state invitate a compiere una scelta simbolica ma significativa: individuare un’opera dell’Archivio del Centro Arte Singolare Plurale e un gioiello realizzato nel laboratorio Forma & Materia come rappresentazione della propria identità, del proprio corpo e del proprio vissuto personale.

Scegliere un’immagine, un oggetto, un simbolo significa anche affermare un punto di vista su di sé. Significa decidere come raccontarsi.

In questo senso, l’arte diventa uno strumento di consapevolezza: un linguaggio capace di restituire spazio alla propria narrazione, di trasformare esperienze personali in forme visibili e condivise.

“A mano a mano – può nascere un fiore” racconta proprio questo processo. Non un risultato immediato, ma un percorso costruito passo dopo passo, fatto di gesti creativi, scelte individuali e momenti di confronto collettivo.

Un evento aperto e accessibile

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e pensata per essere il più possibile inclusiva. Saranno disponibili materiali in Braille, contenuti in linguaggio Easy to Read e il servizio di interpretariato LIS, per permettere la partecipazione di pubblici diversi.

L’evento si rivolge a cittadine e cittadini, operatori e operatrici sociali, professionisti e professioniste del settore culturale e a chiunque sia interessato ai temi dell’inclusione, dell’arte e del benessere.

Il titolo lo suggerisce chiaramente: “A mano a mano può nascere un fiore”.
Un processo lento, fatto di piccoli gesti e di scelte consapevoli, che il 9 marzo si apre alla città.

Link alle iscrizioni.

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