Medaglie ed emozioni intense, questo è stato il weekend che ci siamo lasciati alle spalle, il fine settimana che ha visto spegnersi definitivamente la fiaccola di Milano-Cortina. Dopo anni di cronache e resoconti paralimpici sportivi realizzati con il supporto della tv, mi sono trovato per un intero weekend nella tribuna stampa di un sito paralimpico. Una prospettiva, ovviamente, completamente diversa ma anche un salto tecnico ed emozionale non da poco. L’immagine “dell’astronave” Arena Santa Giulia che si avvicina con il percorrere della tangenziale dà avvio alle danze emotive. Struttura avveniristica, l’Arena Santa Giulia, realizzata appositamente per i giochi olimpici e paralimpici, ha una capienza importante, è moderna e funzionale. Unico neo, i parcheggi e le politiche messe in atto per organizzarli. Anche se condivisibile, la scelta di non realizzare parcheggi in loco, per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici e per salvaguardare la sicurezza dei cittadini, in questo anomalo momento storico, non dovrebbe abbracciare anche i parcheggi riservati alle persone con disabilità e che lo faccia è perlomeno discutibile. La cartina di tornasole è leggibile nel malcontento sfociato attraverso proteste e segnalazioni di disagi durante i giochi olimpici e paralimpici.
Ora spazio agli aspetti prettamente tecnico-sportivi.
È un weekend scoppiettante sin dal venerdì all’Arena Santa Giulia. Inizia la fase finale del torneo paralimpico di Para Ice Hockey con le due semifinali e viene subito confermato lo strapotere degli Stati Uniti, espresso già nel girone iniziale. Il team a stelle e strisce ha avuto ragione di una Cechia messa alle corde dopo un momentaneo e illusorio vantaggio. Gli USA rasentano la perfezione, mettendo in mostra una fluidità e una qualità di gioco da standing ovation, con un Farmer in gran spolvero, che ha messo a segno una fantastica tripletta. Un 6-1 che non lascia spazio a equivoci sul divario tecnico visto sulla pista milanese.

Sul far della sera, la seconda semifinale, Canada-Cina, più aperta rispetto al match pomeridiano. Il Canada conquista la finale del torneo di Para Ice Hockey superando la Cina 4-2 in una semifinale equilibrata e intensa. La squadra nordamericana parte forte e trova subito il vantaggio, ma la Cina risponde con ordine e, facendo sua, di misura, la seconda frazione di gioco, resta in partita. Un parziale canadese di 2-0 porta al definitivo 4-2 che chiude ogni tentativo di rimonta. Uomo partita, Tyler McGregor, che con i suoi tre gol decide la partita.
Sabato 14, al centro delle attenzioni, la finale per il quinto posto, Italia-Germania. In un clima carico, tra tensioni ed emozioni, il pubblico si gode una partita che non delude le attese. I ragazzi di coach Bianchi prevalgono sulla compagine tedesca grazie a un perentorio 5-2. Doppiette di Landeros, rivelazione azzurra del torneo, e di Gigi Rosa, storico senatore della nazionale che, oltre ai gol, illumina il gioco con le sue intuizioni e con la sua esperienza, classe cristallina. Va a segno anche l’ottimo Depaoli.
La domenica è da brividi, si scende in pista per le medaglie. Cina-Cechia, all’ora di pranzo, per il bronzo; nel pomeriggio, in palio il titolo paralimpico tra Stati Uniti e Canada. Nella finale per il terzo posto, cinesi e cechi hanno dato vita a un primo periodo scoppiettante con quattro realizzazioni, due per parte, e tanto spettacolo. Dopo un secondo periodo a porte inviolate, nella terza frazione di gioco alla Cina è bastato un gol per salire sul terzo gradino del podio.
Nella finale per l’oro non si è arenato il dominio incontrastato degli Stati Uniti. Una cornice di pubblico splendida per un evento di assoluto livello, a testimoniarlo i numeri: 11.500 biglietti venduti. È stato stabilito il nuovo record assoluto di presenze per questa disciplina nella storia dei Giochi Paralimpici Invernali, migliorando ulteriormente il primato già raggiunto nella partita del turno preliminare tra gli Stati Uniti e l’Italia, con una cifra molto vicina ai 9.000 biglietti venduti. Partita entusiasmante, con il risultato che ha assunto dimensioni importanti soltanto nel finale, quando arginare classe e atletismo dei giocatori americani diventava sempre più una sfida improba. Con Milano-Cortina salgono a sei i titoli paralimpici, di cui cinque consecutivi, della nazionale statunitense di Para Ice Hockey, ormai padrona della disciplina.
E con le note dell’inno americano cala il sipario su un torneo paralimpico che non ha lesinato emozioni e sensazioni davvero forti.

Ritrova tutti gli articoli!