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Torino, il nuovo Pronto soccorso del Cto è operativo

Data di pubblicazione 28 Luglio 2026
Tempo di lettura Lettura 5 minuti

Il Cto di Torino, centro di riferimento regionale per la gestione dei traumi maggiori, ha un nuovo Pronto soccorso. Dopo quattro anni di lavori, è stato inaugurato il reparto completamente rinnovato della struttura appartenente alla Città della Salute e della Scienza di Torino, con un progetto nato per rendere gli ambienti più sicuri, funzionali e adeguati alla gestione delle emergenze, comprese quelle di tipo infettivo e pandemico.

L’intervento, del valore complessivo di circa 500 mila euro, rientra nelle opere finanziate dal Decreto Legge 34/2020 – Fondi Arcuri e ha permesso una profonda riorganizzazione degli spazi senza interrompere l’attività assistenziale.

Nel 2025 il Pronto soccorso del Cto ha registrato 45.507 accessi, confermandosi uno dei principali punti di riferimento per le emergenze sanitarie del territorio.

Un Pronto soccorso progettato per separare i percorsi assistenziali

Uno degli obiettivi principali della ristrutturazione è stato quello di creare una distinzione chiara tra i diversi flussi di pazienti.

La nuova organizzazione prevede infatti percorsi separati per:

  • pazienti non contagiosi;
  • pazienti con sospetta infezione o potenzialmente contagiosi in attesa di diagnosi.

Una soluzione pensata per garantire maggiore sicurezza sia alle persone assistite sia al personale sanitario, permettendo una gestione più efficace anche in caso di future emergenze epidemiologiche.

La separazione dei percorsi consente infatti di ridurre il rischio di promiscuità negli spazi di attesa e di rendere più ordinata la presa in carico durante le situazioni di maggiore pressione sul sistema sanitario.

I nuovi spazi del Pronto soccorso del Cto

La ristrutturazione ha portato alla realizzazione di diversi ambienti dedicati, con una nuova distribuzione interna pensata per migliorare il lavoro dell’équipe sanitaria e l’esperienza delle persone che accedono al servizio.

Tra gli interventi realizzati ci sono:

  • un’area dedicata ai pazienti infetti o sospetti tali, progettata per garantire standard elevati di sicurezza e una risposta organizzativa più efficace in caso di emergenze;
  • un’area per pazienti non contagiosi, dotata di due locali di triage dedicati all’ingresso dell’ospedale per separare immediatamente i flussi assistenziali;
  • una nuova area di attesa post-triage, collocata all’interno della zona pulita del Pronto soccorso;
  • un locale infermieristico con ampia visuale sull’area di attesa, per consentire un controllo costante delle persone in attesa;
  • una sala di Osservazione dedicata ai pazienti barellati, con possibilità di monitoraggio visivo diretto dalla postazione infermieristica vicina.

La nuova configurazione punta quindi a migliorare contemporaneamente sicurezza, sorveglianza clinica e organizzazione degli interventi.

Lavori completati senza fermare l’assistenza ai cittadini

Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento riguarda le modalità con cui è stato realizzato.

Nonostante il cantiere, infatti, il Pronto soccorso ha continuato a garantire la propria attività senza riduzioni o limitazioni del servizio.

Il risultato finale offre oggi spazi più accoglienti e funzionali, sia nella zona di ingresso sia nei percorsi interni, con ambienti progettati per facilitare il lavoro dellə operatorə sanitariə e rendere più efficace la gestione delle emergenze.

La nuova disposizione dei locali permette inoltre un utilizzo più razionale degli spazi disponibili, migliorando le condizioni operative del personale.

Cto, una stagione di interventi e riqualificazioni

L’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso si inserisce in un programma più ampio di interventi all’interno della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Come spiegato da Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute, negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata in particolare sul Cto.

«La ristrutturazione è un’altra tappa significativa e fondamentale», ha dichiarato Tranchida, ricordando il percorso di riqualificazione che ha portato alla chiusura di 59 cantieri e all’apertura di 47 nuovi interventi negli ospedali della Città della Salute.

Tra i lavori già completati al Cto vengono citati:

  • la riapertura del blocco operatorio del quarto piano;
  • la ristrutturazione e riapertura del sedicesimo piano;
  • il nuovo Pronto soccorso appena inaugurato.

Parallelamente proseguono gli interventi alle Molinette, con il cantiere della Cardiochirurgia avviato a maggio per la realizzazione di nuove sale operatorie e una nuova terapia intensiva, un progetto atteso da oltre trent’anni.

È inoltre previsto entro la fine dell’autunno l’avvio della prima fase del cantiere per il nuovo Pronto soccorso delle Molinette.

Regione Piemonte: investire sugli ospedali esistenti oltre ai nuovi progetti

Sul nuovo Pronto soccorso del Cto sono intervenuti anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, sottolineando il valore dell’investimento.

Secondo la Regione, il nuovo assetto migliora:

  • l’organizzazione del servizio;
  • la sicurezza dei percorsi;
  • l’accoglienza delle persone assistite;
  • le condizioni di lavoro del personale sanitario.

L’intervento dimostra inoltre che è possibile modernizzare strutture già operative senza interrompere le attività fondamentali per i cittadini.

Mentre proseguono i grandi progetti sanitari, come il Parco della Salute e la costruzione dei nuovi ospedali, la strategia dichiarata dalla Regione è quella di continuare a migliorare anche le strutture già presenti.

«Ogni miglioramento realizzato oggi significa servizi migliori per i cittadini e condizioni di lavoro più adeguate per i professionisti», hanno sottolineato Cirio e Riboldi.

Un nuovo modello di emergenza sanitaria

Il nuovo Pronto soccorso del Cto rappresenta quindi non solo un intervento edilizio, ma un cambiamento organizzativo.

La separazione dei percorsi, gli spazi dedicati e una maggiore capacità di monitoraggio rispondono alla necessità di costruire servizi sanitari più flessibili, capaci di affrontare sia l’attività quotidiana sia eventuali future emergenze.

Un passo avanti per uno degli ospedali traumatologici più importanti del Piemonte, con l’obiettivo di garantire cure più sicure, ambienti più adeguati e una presa in carico sempre più efficiente delle persone che arrivano in emergenza.

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